"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
domenica 21 aprile 2013
8' CAPITOLO
– “Helen ti prego! Sono ancora maledettamente arrabbiato con te!
– “Scusami. Ho reagito da stupida! Ma non mandarmi via adesso...ti prego!”
– “Ho bisogno di sapere esattamente cosa ti frulla in quella testa da quando io sono qui!
Hai un umore altalenante”
– “Ho paura Manuel! Paura di rivivere quello che ho già passato con te! Questa volta mi
ucciderebbe!”
– “Ho commesso molti errori con te. Ma mai e poi mai ho dubitato di quello che sentivo
per te! Su quello non devi avere dubbi”
– “E allora perchè hai passato mesi a farti altre? Qual'era il problema?” - mi sento il
cuore che batte a mille
– “Vuoi davvero saperlo Helen? Io al posto tuo ci metterei una pietra sopra al passato.
Penserei ad ora! A quello che potremmo avere ora”
– “Devo affrontare il passato per vivere il presente Manuel! Ti prego dimmelo!”
– “Tu scapperesti ancora...e non posso permetterlo...!”
– “Perchè? Ti prego....
– “Perchè tra noi si faceva solo l'amore....e a me non bastava...io volevo sesso...sesso a
non finire...sesso violento, che ti lascia senza fiato!” – ringhia
La sua risposta arriva dritta al mio cuore. Non è possibile a lui non bastava quello che
avevamo, Lui voleva di più. Perchè non me ne ha mai parlato? Perchè mi ha fatto così
tanto male? Allora è proprio vero. Non siamo destinati a stare insieme. Abbiamo gusti ed
esigenze diverse. E allora perchè adesso è tornato? Non posso trattenere le lacrime che
mi rigano il viso. Odio lui per tutto. Odio me stessa per essere così debole e soprattutto odio
farmi vedere così!
– “Helen parlami! Cazzo non piangere. Lo sapevo che dovevo starmi zitto.”
– “Cosa vuoi che ti dica? E adesso dov'è tutto quel sesso?”
– “Io mi sono semplicemente stancato”
– “Quando l'hai capito?” - chiedo inorridita
– “Non importa!”
– “Oh al diavolo...si che importa!”
– “Attenta a come parli con me Helen.”
– “Mi fai schifo Manuel! Con quante donne sei stato?”
– “Tante. Avvolte anche più insieme!”
– “Non toccarmi” - gli urlo mentre lui tenta di prendermi la mano
– “E' finito tutto Helen. Credimi! Fidati di me!”
– “Perchè?”
– “Perchè ti amo...dannazione a te e alla tua testardaggine!”
– “Non ti permettere...non dirlo...lo stai facendo solo per farmi cadere...io non sono più la
ragazza di cui ti sei innamorato anni fa!”
– “Hai ragione. Questa Helen è migliore! E io la voglio tutta per me!”
– “E di te che mi dici? Sei disposto all'esclusiva?”
– “Sono cambiato Helen e voglio fare le cose con calma questa volta. Voglio darti la
possibilità di fidarti nuovamente di me! Però non respingermi! Credi in noi!”
– “Ho bisogno di tempo!” - scendo dal letto e gli vado incontro dall'altra parte della
Camera
– “Tutto il tempo che vuoi piccola! Io stavolta non ti deluderò e tu però promettimi una
cosa!”
– “Cosa?”
– “Non scappare!”
– “No! Lotto questa volta! Però tu ora devi fare una cosa per me!”
– “Dimmi tutto!”
– “Fa sesso con me!”
– “Perchè Helen? Me la farai pagare a vita questa cosa?”
– “Voglio provare a capire cosa ti piace!”
– “No Helen! Non lo farò con te. Io....non ti farò male!
– “Male?”
– “Molto! E stanne certa che non è per te. Sei troppo inesperta!”
– “Cosa stai cercando di dirmi Manuel? Che ti stai accontentando perchè magari non hai
più qualche donna giocattolo?”
– “Ma come diavolo fai a pensare sempre al peggio? Ma non ti basta il fatto che io sia
qui con te e abbia lasciato tutto alle spalle?”
– “NO! Non mi basta! Non si cambia da un giorno all'altro!”
– “Tu vali di più di tutto quello schifo! Per te vale la pena lasciarlo alle spalle!”
– “Io c'ero anche prima. Perchè proprio adesso? Cosa è successo mentre io ero qui in
questi 3 anni? Cosa mi nascondi?”
– “Non mi va di parlarne adesso. Tempo e fiducia Helen. Solo quello ti chiedo”
– “Come vuoi...ti lascio solo allora!”
– “No! Io sono felice di averti qui in camera mia. Non te ne andare!” - mi viene vicino e
inizia ad accarezzarmi i capelli, poi il viso e pian piano scende sul mio corpo.
In quel momento le nostre bocche si incontrano, così come le nostre lingue. Siamo un
tutt'uno. Indivisibili. Inseparabili. Anima e corpo. Semplicemente NOI! Mi distende sul suo
letto
– “Helen io posso e voglio fare solo l'AMORE con te!”
Piano piano si immerge in me e ci perdiamo uno nell'altro.
Mi devo essere addormentata perchè quando mi sveglio lui non c'è. Guardo la sveglia sul
suo comodino e quasi non mi prende un colpo. Sono le 14.30. Cavolo non ho pranzato e
farò tardi al lavoro. Mi precipito giù dal letto, raccolgo le mie cose. Mi vesto velocemente e
mentre sto per uscire sento suonare il telefono di Manuel. E' un messaggio. Esco dalla
stanza e in cucina non c'è nessuno. Trovo solo un suo biglietto sul tavolo:
PICCOLA SONO USCITO A CORRERE!
A PIU' TARDI...TI AMO
Le sue abitudini non sono mai cambiate. Correre, correre e correre. Non ho mai capito
quante volte al giorno lo fa. Vabbè pazienza lo vedrò stasera dopo il lavoro. Gli lascio
anch'io un biglietto
DEVO LAVORARE. ATTACCO ALLE 15. SE VUOI
PASSA A TROVARMI A LAVORO. CI CONTO
HELEN
In quell'istante mi viene in mente il messaggio che ha ricevuto sul telefono. Sono troppo
curiosa. Dopo tutto stamattina abbiamo fatto l'amore, lui dice che mi rivuole nella sua vita
quindi ho tutto il diritto di vedere chi lo cerca. Vado nella sua camera prendo il telefono e
noto 4 chiamate perse, tutte nel giro di pochi minuti mentre ero in cucina, e un messaggio.
Le chiamate sono tutte anonime e il messaggio è di una certa Martina. Lo apro
CIAO MANU. COME VA CON IL TIZIO DEL LOCALE?
DA QUANDO SEI PARTITO SEI SPARITO. MI MANCHI
TI PREGO PENSACI. RISOLVI I TUOI PROBLEMI
E POI TORNA DA ME!
Mi manca il respiro. Chi è questa? Cosa vuole da Manuel? Come ho potuto essere così
stupida a fidarmi di nuovo di lui? Lascio il telefono sul letto e mi precipito in lacrime in
camera mia. Mi preparo per andare a lavoro. Sono già maledettamente in ritardo. Corro
giù per le scale, Strappo il biglietto che avevo lasciato in cucina per lui e me ne vado.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento