domenica 21 aprile 2013

7' CAPITOLO

Volevo farlo da ieri!” – mi sussurra Manuel senza staccare le sue labbra dalle mie – “Sapore di casa!” - “Mi dispiace per tutto! Sono stata una stupida!” - “Shh….non dire niente…godiamoci il momento. Non pensare a domani e nemmeno a ieri. Pensa solo a questo momento. A noi qui di nuovo insieme sotto lo stesso cielo!” Dopo circa una mezz’oretta arriviamo al bar dove lavoro mano nella mano. Mi sembra di essere una ragazzina alle prese con la prima cotta. Ma stiamo parlando di Manuel. L’Amore della mia vita, quello con la “A” maiuscola. - “A che ora stacchi?” - “Oggi è sabato. Non ho un orario preciso. Dipende dal movimento della serata! Ti avviso ok?” - “Ok…io vado a studiare per il colloquio di lunedì…non posso farmelo scappare….c’è molto in ballo!” – e mi abbaglia con quel sorriso - “Perfetto. Studia bene!” – e gli faccio l’occhiolino - “Tieni il telefono sotto mano. Voglio che mi avvisi quando stai per finire così vengo a prenderti!” - “Non c’è bisogno. Sono capace di tornare da sola!” - “Non si discute. Vengo a prenderti.” - “Ok. Non voglio litigare. Però dobbiamo parlare domani. Abbiamo molte cose da chiarire. Non basta un bacio a far funzionare tutto!” - “Sei pentita Helen?” - “No…Si….No…io non lo so….mi è piaciuto…però dobbiamo fare le cose con calma…non voglio correre questa volta!” - “Tutto questo perché voglio che mi avvisi quando finisci? Cavolo Helen sei la mia ragazza. E non voglio che te ne vai in giro da sola di notte.” – urla - “E’ proprio questo il problema! Tu non chiedi. Tu ordini. Non sono una bambina. Sono grande e vaccinata. Io ho bisogno di un ragazzo non di una guardia del corpo. Puoi darmi questo? - “Ok hai ragione tu ne parliamo domani! Ciao Helen!” Va via lasciandomi li da sola come una scema. Ecco cosa sono io. Una scema. Stavo per rifare lo stesso sbaglio ancora. Lui non è cambiato di una virgola. Lui vuole sempre dominare. Avere l’ultima parola su tutto. Ma io non posso permettergli ancora di calpestare me e i miei sentimenti. Entro a lavoro e la serata procede molto lentamente fino alle 21 circa. Dopo di chè inizia la movida notturna e andiamo avanti fino alle 2. Stanca morta raccolgo le mie cose e mi dirigo verso casa. Come pensavo lui non c’è ad aspettarmi, come sempre quando litavamo. Arrivo a casa e tutto il mondo tace. Mi dirigo in camera e con mia enorme sorpresa lo trovo addormentato sul mio letto. Mi stava aspettando? Perché allora non è venuto al bar come voleva? Ecco ora mi toccherà dormire sul divano. Prendo un cuscino e una coperta dall’armadio e scendo in soggiorno, mi distendo sul divano e mi addormento subito dopo per la stanchezza. Quando mi sveglio mi ritrovo nel mio letto. Ma com’è possibile? Ero sul divano stanotte! Come mi trovo ora qui? Ma la risposta alle mie domande è solo una. Scendo dal letto e mi dirigo in cucina. Lui è seduto a fare colazione con Alexis e stanno chiacchierando ma quando mi vedono smettono subito: - “Buongiorno” – farfuglio evitando il suo sguardo - “Buongiorno a te!” – afferma Alexis - “Scusami Alexis vado in camera. Devo prepararmi per domani!” – Manuel sparisce nella sua camera - “Che succede tra voi Helen?” - “In che senso?” - “Ieri era così contento Manuel, mentre oggi è con il morale a terra. È scappato via come tu sei arrivata!” - “Abbiamo litigato ieri!” - “Madonna ragazzi nemmeno due giorni reggete senza battibeccare! Che cavolo. Forse la soluzione è solo una: un letto con tutti e due sopra…eh….!” - “Alexis!” – urlo - “Sei diventata timida Helen? Ma come te lo deve dire che è cotto di te? Perché non provi ad accantonare da una parte il vostro passato e affronti il presente?” - “Perché ho paura!” - “Helen io ti capisco però tu così ti fai solo del male! E ne stai facendo anche a lui!” - “Ho paura dei miei sentimenti per lui! Sono troppo intensi nonostante la nostra lunga separazione!” - “Dagli fiducia! Datevi tempo e fiducia! Su va da lui. Ti si legge in faccia che hai voglia di correre in camera sua!” - “Grazie Alexis! Ti voglio troppo bene! Ma prima di andare da lui voglio parlare con te. Com’è andata ieri con Luca?” - “Lui non ha negato…e io l’ho lasciato! Mi ha chiamato per tutta la notte chiedendomi di ripensarci, che lui è cambiato, che aveva bevuto quella sera e che gli dispiace tanto! Ma io non posso starci insieme dopo quello!” - “Alexis io do a te lo stesso consiglio che hai dato a me: dagli fiducia! Non devi lasciarlo per me. Tu devi stare molto attenta, questo si, però sei la persona più forte e determinata che conosco. Lotta per questo amore se è quello che vuoi. Tu potresti aiutarlo a tornare sulla dritta via.” - “Io….non lo so….non ho paura di lui perché con me è stato dolcissimo fino ad ora…io non voglio perdere te” - “Scusa ma che dici adesso? Perché dovresti perdermi? Non sono io che sono innamorata di lui.” - “Lo so però pensavo che ti desse fastidio vederlo tutti i giorni. E io voglio poterlo portare qui quando ne ho voglia, uscire in 4. Tu l’ultima volta sei scappata!” - “Tempo e fiducia Alexis!” - “Grazie Helen! Mi ho fratello ci ha visto lontano con te! Rendilo felice. Ti prego!” - “Ci proverò. Vado da lui. A dopo!” Busso alla sua porta e lui mi fa entrare. E’ disteso sul letto con cartelle e fogli dappertutto sul letto - “Ti disturbo?” - “Cosa vuoi Helen?” - “Parlare. Hai tempo per una vecchia bambina?” - “No. Ho tempo solo per la mia ragazza!” – e mi guarda in un modo penetrante che mi fa battare il cuore. Mi precipito sul letto con lui e me lo bacio tutto. Non c’è sensazione più bella di stare tra le sue braccia e sentirsi amata.

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