
- “Posso entrare?”
- “Cosa vuoi Martina?”
- “Scambiare due chiacchiere con te!”
- “Scusami ma sono in partenza! Magari al ritorno!”
- “Non ci metterò molto. Ti chiedo solo due minuti!”
La faccio entrare e la faccio accomodare sul divano.
- “Bella casa!” – esclama
- “Vieni al dunque Martina! Cosa vuoi da me?”
- “Io mi sono innamorata di Manuel! E volevo che tu lo sapessi! Io lotterò perché tu non me lo porti via! E ho una buona ragione per farlo restare con me! E la notte scorsa ne è stata la dimostrazione!”
Mi manca il respiro! È innamorata di lui? La scorsa notte? Mi ha giurato di aver dormito in camere separate.
- “Helen sei pallida! Immagino non lo sapessi che viviamo insieme?”
- “Stai mentendo! Mi vuoi allontanare da lui! Ma non ci riuscirai questa volta! Lui ama me non te!”
- “Se è come dici tu allora perché ha passato la notte con noi?” – dice toccandosi la pancia
- “Non è vero! Era qui stamattina! E io gli credo! Ora per favore va via! Devo prendere un treno!”
- “Come vuoi!” – si alza e si avvia verso la porta – “Solo una cosa Helen, non rovinare una famiglia che sta nascendo! Devo proteggere mio figlio! Nostro figlio! Noi saremo una famiglia in cui tu non centri niente! Stanne fuori!”
Esce chiudendosi la porta alle spalle. Le mie gambe cedono, mi accascio per terra e mi sfogo in un pianto liberatorio. Eccoli qui i miei dubbi, le mie paure sono tornati imperterriti su di me. Poi mi tornano in mente le sue parole di stamattina mentre eravamo a letto, mentre facevamo l’amore "TI AMO PICCOLA! NON DIMENTICARLO! QUALSIASI COSA SUCCEDE! ". Devo chiamarlo. Devo sapere cosa è realmente successo stanotte. Questa volta non devo scappare anche se dentro di me è proprio quello che vorrei fare. Si ma scappare da lui a Milano. Calma. Devo mantenere la calma. Lo chiamo ma il suo telefono è spento. Ovvio è in aereo. Riproverò dopo. Torno in camera mia e continuo a prepararmi per la partenza.
Dopo circa due ore sono in stazione in attesa del mio treno. Sento suonare il mio telefono. È lui.
- “Pronto?!” – rispondo
- “Amore sono arrivato a Milano! Sono in albergo. Tra mezz’ora devo incontrare un tizio! Tu dove sei?”
- “Sono in stazione!”
- “Tutto bene? Ti sento strana!” – fingo di stare bene perché non voglio farlo preoccupare. Affronteremo il problema quando sarà tornato
- “Si tutto bene! Mi manchi! Tutto qui!”
- “Mi manchi anche tu piccola! Ora devo lasciarti. Fa buon viaggio ci sentiamo non appena posso! Tu però mandami i messaggi. Quelli potrò leggerli! Ti amo!”
Riaggancia senza darmi modo di rispondere. Quando è a lavoro è veramente irritabile. Gli scrivo subito un messaggio
POTRESTI ALMENO DARMI IL TEMPO
DI RISPONDERE QUANDO SIAMO AL
TELEFONO.
Arriva dopo qualche minuto la sua risposta
SCUSAMI PICCOLA AVEVO UNA CHIAMATA
DI LAVORO SOTTO! TI AMO
Non so perché ma la sua risposta riesce a calmarmi un po’. Quando alzo lo sguardo noto dalla parte opposta della sala d’attesa Martina con un piccolo bagaglio. Controllo il binario su cui sta aspettando in che direzione va e i miei presentimenti sono giusti. Il treno che arriverà su quel binario porterà a Milano! Sta andando da lui. Non è possibile. Mi sento come se una parte del mio cuore fosse stata calpestata.
Arriva il mio treno. Salgo su, trovo il mio posto e mi siedo. Non posso più starmene zitta. Mando un messaggio a Manuel
INDOVINA UN PO’ CHI HO INCONTRATO
IN STAZIONE? LA TUA CARA MARTINA
STAVA PRENDENDO UN TRENO PER
MILANO! TU NE SAI QUALCOSA?
Arriva una risposta che mi fa incazzare
SONO IN RIUNIONE!
Al diavolo! Ho bisogno di lui e mi risponde così freddamente. Evidentemente sa del suo arrivo e sta prendendo tempo per spiegarmi il perché. Spengo il telefono. Adesso sarai tu a essere veramente incazzato. Non lo accenderò fino al mio ritorno. Questa me la paga. Sono stufa di essere presa in giro.
Quando arrivo a Venezia c’è mia sorella ad aspettarmi. La vedo subito. Le vado incontro e l’abbraccio forte! È proprio quello di cui avevo bisogno. A primo impatto lei resta un po’ di sasso per la mia reazione ma poi piano la sento avvicinare le sue braccia alla mia schiena e stringermi anche lei.
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