"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
domenica 21 aprile 2013
13' CAPITOLO
Non appena entriamo in camera noto subito un tavolo in terrazzo tutto apparecchiato. Mi
affaccio ed è esattamente come lo ricordavo, un terrazzo enorme con una vista
spettacolare sul porto con tutte quelle luci sotto di noi. È uno spettacolo. Ma il mio
spettacolo più grande è Manuel. È riuscito a sorprendermi in una maniera che mai e poi
mai avrei immaginato! Questa è una prova del suo amore per me e che in fondo lui mi
ama davvero. Certo ha modi di dimostrarlo un po' particolari ma io lo amo proprio perchè
lui è così. Non posso più negarlo. Ora non voglio pensare ad altro che a noi qui di nuovo
insieme a distanza di così tanto tempo!
Mi raggiunge fuori dopo un po' e mi abbraccia da dietro e restiamo un po' ad ammirare il
panorama! Dio mio quanto mi è mancato tutto questo. Avere accanto qualcuno che ti fa
sentire amata, protetta e al sicuro.
– ” Bello vero?” - mi chiede all'improvviso
– “Un sogno!”
– “Tu sei il mio sogno!”
Smetto di ammirare il panorama e mi volto verso di lui. Ha due occhi spalancati come in
cerca di qualche mia reazione
– “Cos'altro hai organizzato adesso?”
– “La notte è lunga piccola ed è tutta nostra!”
Mi prende il viso e inizia a baciarmi! Tanti piccoli baci ma allo stesso tempo immensi e
profondi. Non abbiamo bisogno di parole per descrivere quello che sta succedendo.
Bastano i nostri baci, le nostre carezze, i nostri cuori. Si stacca all'improvviso da me
– “Accomodati! Voglio cenare con te adesso!”
– “Io salterei volentieri la cena!”
– “Helen sono sconcertato! Che fine ha fatto la mia Helen?”
– “Te l'ho detto non esiste più!” - e gli lancio un sorriso da spacca cuore
– “Mi piace molto la nuova!”
Iniziamo a cenare seduti uno di fronte all'altro ma man mano che le portate avanzano lui si
avvicina sempre più finchè all'arrivo del dolce è praticamente al mio fianco! Lo guardo
– “Non ti piaceva quel lato di tavolo?!” - lo prendo in giro
– “Molto meglio questo!”
– “Grazie Manuel!”
– “Per cosa?”
– “Per questa magnifica serata. Io non credevo che tu ricordassi tutto di noi...ho sempre
pensato che non ti interessasse di me dato che andavi con altre”
– “Ricordo ogni secondo passato con te. Non potrei mai dimenticare il nostro primo
bacio, la nostra prima volta, le innumerevoli volte che sei venuta in mio soccorso nelle
risse, tutte le volte che mi ha perdonato per le mie scappatelle. Mi sono innamorato di
te proprio in quei momenti! Sei speciale Helen per me! Tu sei vita! La mia!”
Dopo tanti giorni le lacrime che solcano le mie guance non sono di odio ma finalmente di
amore. Mi ha spiazzato per la seconda volta nella stessa giornata.
– “Di qualcosa Helen!shh...non piangere!sei troppo bella!”
– “Sono senza parole Manuel! Sono al settimo cielo quando sto con te, quando mi apri il
tuo cuore. Non so mai quello che farai!”
– “Hai paura! Lo so benissimo! Ho tanta paura anch'io! Paura di farti ancora male, paura
che qualcuno o qualcosa rovini quello che con forza e fatica stiamo recuperando!”
– “Le tue innumerevoli donne?”
– “Ce ne sono state tante Helen! Non posso negarlo! Per questo voglio tenerti lontano
da questo posto e trasferirmi io da te. E' meglio per entrambi! Tu non sopporteresti!”
– “Manuel...io...io...non ho paura delle tue donne passate...io ho paura dell'unica donna
che hai amato dopo di me! Ho sentito quello che vi siete detti nel pomeriggio!”
– “Helen io non provo per lei quello che provo per te!”
– “Ma se io non c'ero tu l'avresti sposata Manuel! Come fai a dire che non tieni a lei!”
– “Io non ho detto che non tengo a lei! Ho semplicemente detto che non la amo quanto
amo te!”
– “E sei sicuro che questo può bastare?”
– “Il nostro amore è ancora forte dopo tutto questo tempo! A me basta e avanza! Non
devi preoccuparti Helen! Ti fidi di me? Ti fidi di noi?”
– “Si!”
– “Ok per stasera smetti di preoccuparti! C'è ancora qualcosa per te!”
All'improvviso noto uno stereo sul bordo del terrazzo chiuso in un armadio. Manuel
inserisce un disco e partono le note di Emeli Sandè “Read all about it”, si avvicina, mi
prende la mano
– “Balla con me Helen!”
Accetto il suo invito e mi stringe a se così forte che quasi mi manca il respiro. Adesso lo
sento. Lui ha paura quanto me. Paura di perdere tutto questo. Non mi ero mai accorta che
abbiamo le stesse paure. Se uniamo le nostre forze riusciremo a far funzionare tutto e ad
abbattere insieme le nostre paure. Il suo passato mi spaventa ancora, so che non sarà
facile, ma questa volta lui è con me! Non lo lascerò!
La musica termina, lui si stacca leggermente da me, mi guarda negli occhi e finalmente mi
bacia. I nostri baci sono sempre stati speciali. Ma adesso c'è qualcosa di più. Adesso c'è
la certezza che ci siamo solo io e lui. Quando ci stacchiamo mi prende la mano e mi porta
dentro. Chiude tende e finestre, accende le candele che sono in ogni angolo della stanza,
sicuramente su sua richiesta, e spegne la luce. Io sono paralizzata al centro di questa
enorme stanza. Si avvicina al mio orecchio e inizia a stuzzicarlo con le sue labbra
– “Ti amo Helen! Voglio perderrmi in te adesso!”
– “Sono qui Manuel! Non vado da nessuna parte! Non per stasera!”
Una cosa è certa. È la notte più bella della mia vita e non la credevo possibile!
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