domenica 21 aprile 2013

11' CAPITOLO

Dopo un po’ arrivò Alexis in stazione in tempo per salutare il fratello proprio mentre stava salendo in treno. Io mi allontanai da lui e non mi girai più. Faceva troppo male vederlo salire su quel treno e sapere che potrebbe non tornare più. Dentro di me ci speravo ma sapevo che lo stavo perdendo e in parte avevo contribuito io a questo. Accidenti Helen ma cosa ti è saltato in testa? Perché l’hai lasciato andare così? Dovevo farlo! Dovevo sapere quanto lui tenesse a me e soprattutto a NOI! Poco dopo, mentre sono immersa nei miei pensieri, mi raggiunge Alexis. In completo silenzio raggiungiamo casa e io mi precipito subito nella stanza che per 2 giorni ha occupato Manuel! Dio quanto mi manca! Come ho fatto tutti questi anni senza di lui? Mi avvolgo nelle lenzuola e sento ancora il suo profumo, inebriante, da far girare la testa. Scoppio in un pianto liberatorio. In quell’istante mi raggiunge Alexis - “Adesso basta! Metti da parte quelle lacrime ed esci con la tua amica!” - “Non ho voglia di uscire!” - “E invece lo farai!” - “Perché?” - “Perché te lo dico io! E poi ho scoperto che Luca da una festa a casa sua! Mi accompagni?” - “Io al posto tuo non lo farei!” - “Deve dirmelo in faccia che non mi ama e non per messaggio!” - “Perché vuoi farti così male? Ti ha lasciata! Basta! Va avanti!” - “NO! Ora tu ti vesti e vieni con me!” - “OK! Non voglio discutere!” - “Perfetto! Posso rubarti il tuo abito color crema?” - “Fa pure! Sei tu che devi conquistare! Non io!” - “Ti aspetto giù tra un’ora!” Alexis esce portandosi dietro il mio vestito e le scarpe. Lei al contrario mio è sempre molto determinata nelle sue scelte. La invidio da morire. E il mio pensiero torna a lui. Al giorno in cui mi ha baciata, alla mattina che abbiamo fatto l’amore, a questi tre giorni qui con lui. Ho bisogno di lui. Sono fragile senza lui vicino. Me ne sto rendendo conto solo adesso. Dopo circa mezz’ora sono presa dai preparativi per la serata. Mi arrivo un messaggio. E’ lui PERDONA LA MIA PRIMA DEBOLEZZA MA DOVEVO SCRIVERTI. ANCHE SOLO PER DIRTI TI AMO PICCOLA! Mio Dio! Come fa a capire sempre il momento in cui hai bisogno di lui. E il mio umore cambia ancora. Adesso ho un sorriso da ebete stampato in faccia. Un sorriso che solo lui riesce a strapparmi. Gli rispondo subito AVRO’ ANCH’IO QUALCHE DEBOLEZZA! Arriva una sua risposta subito dopo IMPAZZIREI SE NON FOSSE COSì! Ripongo il telefono in borsa e continuo a prepararmi. Alle 21 siamo fuori casa di Luca e la visione ai nostri occhi è sbalorditiva. Una fila interminabile di ragazzi che attendono all’ingresso. Ho un brutto presentimento! Aiuto! Se lo sa Manuel in che guaio ci stiamo cacciando ci fa nere! Ci avviamo e Alexis riconosce subito un amico di Luca che ci fa entrare senza problemi dato che ancora non sa della separazione dei due. Appena dentro lo scenario è altrettanto d’impatto! Divanetti in pelle ad ogni angolo della casa, tavolini sparsi per il soggiorno con bibite ovunque e dei cubi enormi al centro della sala con delle ragazze seminude che ci ballano su. Bene. Anzi male! Sembra di essere entrati in un night! Alexis riconosce subito Luca e si avvia verso di lui. Nel momento che ci avviciniamo e lui si gira verso di noi sia io sia Alexis scattiamo come due furie. Altrettanto fa Luca quando ci vede - “Che ci fate voi due qui?” - “Cosa è successo alla tua faccia?” – chiede Alexis nel panico totale Luca ha un occhio livido, un cerotto sul sopraciglio e uno sul naso e due punti al labbro. Mi sento mancare. Perché adesso capisco cosa è successo! C’è solo una spiegazione! Manuel! - “E’ stato Manuel?” – intervengo io - “Tu sta zitta! Andate via!” - “Senti bello tu a me stai zitta non me lo dici! Chi t’ha conciato così?” - “Luca ti prego! Io non ti capisco. Cosa è cambiato?” – piagnucola Alexis - “Il tuo ricco fratellone Alexis! Mi ha vietato di avvicinarmi a voi due! E se solo lo rifaccio mi fa fuori! Parole sue!” - “No questo è troppo!” – urla Alexis A quel punto prendo io in mano la situazione. Avverto Alexis di restare li con Luca e che a Manuel ci avrei pensato io. Non poteva separare due persone che si amano solo perché anni fa Luca ha avuto una debolezza e ora si è pentito ed è cambiato. Devo farlo per Alexis. Vado via dalla festa e chiamo Manuel - “Piccola ciao!” - “Me l’avevi promesso Manuel!” - “Cosa? Che succede?” - “Come hai potuto picchiare Luca?” – urlo - “Tu che ne sai?” - “Pensavi che non l’avrei scoperto? Beh ti sbagliavi! Smettila di picchiare la gente per risolvere i problemi e impara ad affrontarli!” - “Io dovevo proteggervi in mia assenza!” - “Tu devi fidarti delle persone! Non funziona così!” - “Sei arrabbiata con me?” - “Sono tremendamente arrabbiata con te! Ti odio in questo momento! Hai ferito me e anche Alexis!” - “Mi dispiace! Perdonami!” - “Buon viaggio Manuel!” Riaggancio il telefono in preda ai nervi. Non voglio sentirlo adesso. Al diavolo la sua smania di potere e controllo su tutto! Al diavolo lui! Non è questo il modo di affrontare la vita. Io non voglio un ragazzo che fa a botte per me! Io voglio un uomo che mi resta accanto! Quando arrivo a casa prendo il telefono e vedo un suo messaggio MI HAI LACERATO IL CUORE E L’ANIMA DAL TUO RACCONTO DELLA VIOLENZA! MI SENTIVO COLPEVOLE PER NON AVERTI PROTETTA E VOLEVO RIMEDIARE. MA SBAGLIO SEMPRE. TI PREGO AIUTAMI A CAMBIARE. E PUOI FARLO SOLO TU RESTANDOMI ACCANTO! TI AMO! Mi ha dato il potere di salvarlo ma cosa posso fare? Io non posso essere forte per entrambi in questo momento! Lui sta tornando dalla sua ragazza e io sono qui sola. Non mi resta che sperare e credere in lui. Solo così lui potrà tornare da me. Gli scrivo subito un messaggio INIZIA A PARLARE CON ME! SOLO COSì IO POTRO’ AIUTARTI! MI FIDO DI NOI! TORNA PRESTO DA ME! TUA HELEN

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