"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
domenica 21 aprile 2013
28' CAPITOLO
Attendo inutilmente una sua risposta che non arriva. Provo a richiamarlo non so nemmeno quante volte. Cavolo Samuel rispondi. Ho bisogno di te adesso e tu scappi via. Sono vuota. Non provo altro che dolore. Non pensavo che la sua reazione potesse ferirmi così tanto. Mi sto veramente innamorando di lui. Non posso perderlo. Esco di casa. Devo trovarlo.
Sono in giro da più di due ore e ancora niente. Ho ripassato tutti i posti dove siamo stati in questi giorni qui. Ma niente. Mi resta solo la spiaggia dove mi ha confidato le sue paure.
In effetti eccolo li, seduto di fronte al mare. Mi avvicino e mi siedo accanto
– “Samu!”
– “Che ci fai qui Helen?”
– “Ti stavo cercando! Ero preoccupata!”
– “Ora che mi hai trovato puoi tornare a casa!”
– “Torna a casa con me! Ho bisogno di te!”
– “No! Ho prenotato un volo per tornare a casa nostra! Ti aspetterò li se vorrai ancora noi quando questa storia sarà finita!”
– “Non puoi lasciarmi!”
– “Non ti sto lasciando Helen!Voglio lasciarti libera di decidere cosa veramente vuoi! E se deciderai che non sono io non voglio assistere alla scena del vostro ricongiungimento! Se tornerai da me allora saprò che mi ami davvero! Va a casa, incontralo! Sono stato un egoista a portarti via così! E adesso voglio ricambiare
lasciandoti libera! Non preoccuparti di me! Starò bene!Ora va!” - ringhia
Mi allontano da lui. Faccio un respiro ma non riesce a riempire il vuoto che ho dentro, un vuoto doloroso che mi ricorda che lo sto perdendo. Quanto potrò sopportare ancora?
Quando arrivo a casa trovo solo Alexis che appena mi vede mi viene incontro. È preoccupata, lo vedo dai suoi occhi
– “Helen dove sei stata? L'hai trovato?”
– “SI! Se n'è andato!” - piango
Racconto tutto ad Alexis e lei mi stringe forte.
Manuel arriverà a momenti e sono molto agitata. Che reazione avrà lui? E io? Oddio mi sento male solo al pensiero. Sono quasi 3 mesi che non lo vedo e sento. E adesso il pensiero di rivederlo mi manda tutto in subbuglio. L'amore della mia vita. L'unico vero,
grande amore della mia vita. Ricordo ancora le sue ultime parole <>. Una vera dichiarazione. E io stupida l'ho lasciato. Ancora. Ma adesso
è tardi. Lo so benissimo. Lui mi odia. L'ho letto in quel suo ultimo sguardo.
È più di mezz'ora che faccio avanti e dietro per il soggiorno. Sono nervosa. Nel frattempo è arrivata anche Elis mentre i maschi hanno avvisato che stanno tornando dall'aeroporto.
Sento una macchina nel vialetto. Mi affaccio dietro la vetrata e lo vedo. Mi sento paralizzata mentre fisso quell'uomo. Il suo sguardo è ardente, mi brucia dentro ed in quel momento ci perdiamo uno nell'altra.
Quando entrano lui non toglie gli occhi di dosso a Marianna. Le va subito incontro e la saluta con un abbraccio che lei subito ricambia. Non posso restare. Mi divincolo e vado di sopra. Mi raggomitolo sulle scale da un'angolazione dove posso sbirciare quello che
succede. Anche Alexis, Luca e Giulio escono, lasciandoli soli. Manuel si stacca da lei e quello che vedo nei suoi occhi mi fa male. Sono occhi innamorati.
– “Marianna! Tell me why?”
– “Non sforzarti di parlare nella mia lingua! Ho studiato l'italiano in questi anni!”
– “Perchè? Ti sei pentita di quella decisione?”
– “Avevo 18 anni, mi piacevi ma l'idea di trasferirmi in Italia mi ha spaventata! Non volevo abbandonare La mia vita!”
– “Perchè non me ne hai parlato?”
– “Non lo so! Ma adesso mi pento ogni giorno di quella scelta! Voglio far funzionare il nostro matrimonio!”
Con quella parole il mio cuore sprofonda ancora, sempre più in basso. Sembra come di essere in un baratro dove non si vede mai la fine.
– “Non è così facile! La mia vita è andata avanti! Convivo con una ragazza che aspetta un figlio!”
– “E ne hai un'altra che ti fa soffrire! L'ho conosciuta! È uno splendore!”
– “E' lei il mio grande enigma!” - i suoi occhi si intristiscono
– “La ami vero?”
– “Più della mia vita! Ma è così cocciuta! Fino a qualche istante fa la detestavo per il modo in cui l'ha fatta finita ma quando l'ho rivista il mio cuore ha smesso di battere!”
– “Ha un altro però!”
– “Lo so! Però adesso non voglio parlarne. Tu piuttosto! Perchè proprio adesso e non prima? Ti ho cercata ovunque! Dov'eri?”
– “Ho sempre vissuto con i miei ma ci siamo trasferiti qui a Portland subito dopo la nostra follia!”
– “Ti amavo davvero Marianna!”
– “Lo so! I tuoi occhi parlano per te! Erano gli stessi occhi che avevi poco fa quando parlavi di Helen!”
– “Devo chiederti di firmare l'annullamento lo sai, vero?”
– “Vuoi sposarla?”
– “Sarà dura farle dire di si ma è così!”
Mi rifugio nella camera che per settimane ha ospitato me e Samuel. Quanti ricordi abbiamo qui dentro. Non dimenticherò mai i momenti passati con lui. La nostra prima volta,i nostri giochi, le nostre tenerezze. Ma non posso fuggire per sempre. Affronterò la
mia vita come comanda il cuore. E il mio cuore porta sulla strada di Manuel.
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