"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
sabato 20 aprile 2013
3' CAPITOLO
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“Che ci fai tu qui?”
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“Ciao piccola. Sono uscita a fare due passi per
ammazzare il tempo e visto che era quasi finito il tuo turno sono passato a
prenderti così torniamo a casa assieme.” Afferma Manuel.
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“Sono in grado di tornare a casa da sola”
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“Siamo un po’ acidelle!”
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“Hai proprio una faccia di bronzo! Che ci fai tu
qui?”
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“Te l’ho appena detto!”
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“Intendevo qui in città. Cosa vuoi da me?”
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“Rivoglio NOI”
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“Come….cosa….stai dicendo?”
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“E’ proprio quello che ho detto. Ti ho lasciato
fin troppo tempo. Ora ti rivoglio nella mia vita”
Mi sento male. Vorrei scappare. Come può dire queste cose
dopo così tanto tempo? Non riesco a rispondere a questa sua affermazione. Io
non ero pronta a questo e dopotutto l’ho lasciato io perché avevo un’idea
precisa della mia vita. E comunque la mia decisione di lasciarlo era anche
dovuta alla non stabilità del nostro rapporto. Lui era un po’ abituato a
scappatelle che molte, fin troppe, volte ho perdonato perché ero piccola e
troppo innamorata di lui. Ma io adesso voglio di più.
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“Helen stai bene?”
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“A dire la verità no! Come puoi piombare qui
dopo 3 anni e fare finta che niente è successo o è cambiato? Chi ti dice che io
sia ancora interessata a te o che non ci sia un’altra persona nella mia vita?
Non ti sembra di essere un po’ presuntuoso?”
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“No quando riguarda te! Tu sei scappata da me e
credo di sapere il vero motivo”
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“Ah ma davvero. Perspicace!”
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“Ho accettato la nostra separazione solo perché
sapevo che in quel momento non potevo darti di meglio. Ero un po’ incasinato in
quel periodo. Ma ora so cosa voglio!”
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“Si praticamente passavi da un letto a un altro!
Scusami ma vorrei andare a casa non voglio aprire vecchie ferite”
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“ok. Ma non finisce qui!”
Torniamo a casa nel silenzio più totale. Appena dentro casa
mi precipito in camera mia chiudendomi la porta alle spalle e sfogandomi in un
pianto liberatorio. Lui rivuole me, ma chi mi assicura che sia davvero
cambiato? Che non mi faccia soffrire ancora? Oh Manuel ma perché sei tornato
nella mia vita? Ma che dico! io lo rivoglio, non ho mai smesso di amarlo ma
l’odio verso di lui per quello che mi ha fatto è più forte e le mie ferite sono
ancora vive come se tutto fosse successo ieri. Sento bussare alla mia porta. E’
Alexis:
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“Helen stai bene? Perché piangi?”
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“Sto male Alexis!”
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“E lasciami indovinare il tuo male si chiama
Manuel?”
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“Tu sapevi tutto? Lui non è venuto per te vero?”
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“Helen a me dispiace vederti così,
io….io…pensavo che il suo ritorno ti faceva piacere. Non pensavo che ti avrebbe
sconvolta così!”
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“Non è quello il punto. Ho paura di aprirmi di
nuovo a lui. Ho paura di soffrire ancora.”
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“Segui il tuo cuore Helen. Cosa senti?”
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“Io so che lo voglio più di ogni altra cosa al
mondo! Ma voglio anche stabilità!”
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“Diglielo!”
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“Ho bisogno di pensarci su.!”
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“Ok ti lascio preparare. Ti aspettiamo giù!”
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“Grazie Alexis ti voglio bene!” ci abbracciamo
fortissimo e restiamo così per un po’.
Ok su Helen forza e coraggio e affrontiamo questa serata. Mi
infilo in doccia, mi preparo, scelgo un vestito nero aderente con un cinturone
bianco in vita, metto le mie ballerine, un po’ di trucco, lascio i miei capelli
castani sciolti, prendo la mia giacca di pelle e mi dirigo giù dove mi
aspettano Alexis e Manuel. Quando arrivo giù Alexis è ancora intenta a vestirsi
e credo anche Manuel perché non vedo nessuno. Mi verso un bicchiere di vino per
riuscire ad affrontare questa serata. Dopo qualche minuto arriva lui. Oh mio
Dio è bellissimo da togliere il fiato nel suo jeans firmato e camicia bianca.
Si avvicina, mi stringe in vita e mi bacia sulla guancia:
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“Sei fantastica”
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“ehm…..grazie! anche tu!” sono come paralizzata
sotto il suo tocco. Non riesco a dire altro. Sembra passare un’infinità.
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“Grazie. Finalmente un complimento da quando
sono arrivato!”
E per la prima volta da quando lui è qui mi scappa un
sorriso.
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“Oh Helen mi è mancato il tuo sorriso”
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“Ah grazie. Solo per quello allora che sei qui!”
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“Anche per quello! Sono qui per te. Pacchetto
completo!” e mi guarda con quegli occhi verde penetrante che mi fanno
sciogliere.
Finalmente arriva Alexis e lui molla la presa. Tutti e tre
usciamo di casa e ci dirigiamo verso il pub dove Alexis ha appuntamento con
Luca. Quando noi arriviamo lui è già li che ci aspetta e Alexis si precipita
subito da lui. Quando lo vedo mi fermo di scatto tant’è che Manuel che è dietro
di me mi sbatte contro:
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“Helen che succede?”
Ma io non rispondo. Cosa dovrei rispondere? La mia testa
inizia a girare e improvvisamente ho voglia di tornare a casa. Non posso stare
qui con tutti e due insieme. Non ora.
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