domenica 21 aprile 2013

5' CAPITOLO

Dopo pochi minuti mi raggiunge in camera: - “Alzati!” - “Manuel va via! Lasciami in pace!” - “Cazzo dici! Io non vado da nessuna parte! Voglio sapere tutto prima che vado a spaccargli la faccia!” - “cooooooooooooosaaaaaa? Tu non farai proprio niente! Non ti immischiare!” – gli urlo contro - “oh no bella…lui ha violato una ragazza…la MIA ragazza!” - “Noi avevamo rotto!” - “Ed è una motivazione per violentare una ragazza? Ma che cazzo stai blaterando Helen?” - “Ecco perché non volevo che tu lo sapessi! Non hai un passato tranquillo in fatto di calma!” Mi si accuccia vicino per terra e mi attira tra le sue braccia. Oh cavolo quanto mi sono mancati i suoi abbracci, la sua vicinanza, il suo corpo. Come ho fatto a stare così tanto tempo senza di lui, senza di noi. Lo voglio così tanto. Ora ne sono certa. Devo smetterla di combattere questa battaglia tra cuore e mente. Ho deciso. Gli darò un’altra possibilità. E ora abbiamo bisogno entrambi uno dell’altra. - “Piccola….shh….non piangere…per favore!!” - “Manuel mi dispiace!” - “quando sarai pronta mi racconterai tutto?” - “Noi…ci siamo conosciuti a un party universitario durante il mese che Alexis era all’estero per la borsa di studio…Lui era esattamente com’è adesso con Alexis…un amore di ragazzo…ma molte volte l’apparenza inganna…prima mi ha abbindolato….e poi una sera ci siamo ritrovati a casa sua…io non volevo…non ero pronta…non me la sentivo…e lui ha insistito finchè non si è spazientito e….oh dio basta!!!” – non riesco più a raccontare. Il pianto mi impedisce di parlare. - “Va avanti!” – insiste Manuel - “Mi ha legata al letto e il resto te lo lascio immaginare!” - “Maledetto bastardo!” - “Ti prego non fare niente! Promettimelo!” – mi metto di fronte a lui Lui prende il mio volto tra le sue mani e mi guarda con quegli occhi, con quello sguardo: - “Io non posso prometterlo Helen! Mi dispiace! Io voglio eliminare tutti quelli che ti hanno avuto dopo di me.” - “Dobbiamo pensare ad Alexis adesso!” - “Lo so. Dobbiamo parlarne con lei. Ora! Non permetterò che faccia del male anche a lei!” Rimaniamo li seduti per no so quanto tempo finche non sentiamo Alexis che torna a casa e ci cerca. Chiedo a Manuel di scendere prima lui e io li raggiungerò a breve. Voglio farmi una bella doccia prima. - “Ok ti aspetto giù. Non metterci troppo!”. Dopo circa mezz’ora sono giù e per poco non mi sento di svenire quando li raggiungo. Alexis è tornata a casa e non è sola. Luca è con lei. Io e Manuel ci guardiamo. Lui mi viene incontro e mi lancia uno sguardo d’intesa. Dobbiamo far finta di niente per il momento. Ma io non riesco a stare nella stessa stanza di quell’individuo. Lui mi riconosce subito e quasi sbianca nel vedermi ma anche lui fa finta di niente davanti ad Alexis. A quel punto la mia amica mi viene incontro: - “Helen tutto bene? Ieri sei sparita. Non ti ho più vista!” - “Si scusami Alexis. Non mi sentivo bene. In effetti nemmeno adesso!” - “Oh….ma cos’hai?” - “Niente di cui preoccuparti!” Manuel è sempre al mio fianco. Non toglie gli occhi di dosso a Luca. - “Helen volevo presentarti Luca il mio ragazzo!” - “ciao” – l’unica cosa che riesco a dire - “Ciao Helen, piacere mio!” Mi lancia quello sguardo da chi sa e vuole negare che mi fa esplodere la rabbia che ho dentro da quella maledetta sera: - “BASTARDO!” – gli urlo contro - “Helen!!!” – mi ammonisce Alexis - “Come prego?” – mi chiede Luca - “Hai deciso di rovinare anche Alexis? Non ti basta quello che hai fatto a me?” - “Helen calmati!” – mi blocca Manuel - “Ma che diamine ti succede Helen?” – mi chiede Alexis guardandomi male “Voi vi conoscete?” - “Scusami Alexis ti voglio troppo bene e non posso permettere che questo essere spregevole ti….ti…” - “Cosa Helen?”- mi chiede Alexis “Cosa stai dicendo?” - “Forse è meglio se io vado via. La tua amica ha qualche problema serio. E non resterò qui un minuto di più a farmi insultare. Ci vediamo più tardi amore!” - “OK ti chiamo dopo!” Luca va via. Lasciando me Alexis e Manuel soli. Alexis è arrabbiata con me. Lo vedo dai suoi occhi. Conosco la mia amica meglio di chiunque altro. Mi sta odiando in questo momento. E io mi sento cedere. Per mia fortuna Manuel e vicino e mi sorregge accompagnandomi al divano.

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