domenica 21 aprile 2013

29' CAPITOLO

Mi devo essere addormentata perchè quando mi sveglio è tutto buio fuori. Quanto avrò dormito? Faccio per alzarmi dal letto e quasi non mi prende un colpo. Manuel è seduto ai piedi del letto e mi sta fissando. Il suo sguardo è assente. Mi faccio forza e coraggio e vado verso di lui. Mi siedo accanto senza toglierli gli occhi di dosso. Regge in mano una cartellina – “Ciao!” - dico – “Ciao!” – “Tutto bene?” – “Si!” - mi porge la cartellina – “Cos'è?” – “Aprila!” La apro e dentro ci sono i documenti per l'annullamento del matrimonio tra Manuel e Marianna. Sono firmati. Lei ha firmato. L'ha lasciato libero. Ma in fondo cosa poteva fare? Praticamente non lo conosce e sono passati 8 anni da quella follia. – “Questa è la prima Helen!” – “La prima? Hai un'altra moglie?” – “NO! Ma che cavolo ti salta in mente! È la prima problematica che sparisce dal nostro percorso!” – “La seconda è più grande e tu lo sai benissimo!” – “Ci sto lavorando su! Ma tu devi tornare con me! Ho bisogno di te... questi mesi sono stati un inferno. Il mio istinto mi diceva di lasciarti andare, che non ti meritavo ma il cuore mi mandava da te. E io ho preferito seguire il cuore stavolta! Ti ho già persa una volta per seguire la testa!” – “Sono senza parole! Non so che dire!” – “Dimmi solo di si! Sposami!” – “Non posso Manuel!” – “Fidati di me! Ti prego!” – “Dimostrami prima che posso fidarmi!” – “Ok ti darò il tempo che serve però maledizione torna da me adesso! Non sopporterei un altro giorno senza te!” – “E Martina? È sempre incinta?” – “Non chiedere adesso! Te ne parlerò quando saremo in Italia” – “Lo stai rifacendo Manue! Mi dai ordini!” – “Ti sto dando la possibilità di scegliere! Se pensi che valga la pena seguirmi fallo. Non pensare a quello che ci aspetterà in Italia. Lo affronteremo insieme. Io non ti lascio più. Voglio averti accanto per il resto della mia vita!” – “Baciami Manuel!” – “Con molto piacere!” - mi prende il viso e mi bacia Mi sento di nuovo a casa tra le sue braccia. Non so cosa mi aspetterà quando torneremo in Italia ma di una cosa sono certa, avrò lui al mio fianco e non c'è cosa più bella al mondo. Immagino già come sarà la nostra vita insieme. Non sarà piatta. Niente è piatto quando in ballo ci siamo noi due. Ma di sicuro sarà bellissima, piena di emozioni, di amore e di felicità. Dovevamo lasciarci per capire chi siamo e che ci apparteniamo. Ora non posso più negarlo. Mi ritorna in mente Samuel. Mi aspetterà inutilmente, sperando che scelga lui. Ma io non me la sento di continuare a fingere. Lui merita di meglio. Qualcuno che lo ami davvero. Non qualcuno che lo usi come ripiego. Fa male ammetterlo ma in questi 3 mesi lui è stato una specie di consolazione. Ammetto che mi faceva stare bene ma non era quello che desideravo. È Manuel il mio sogno più grande. E voglio combattere per tenermelo stretto. – “A cosa pensi Helen?” - mi chiede spostandosi un po' per guardarmi negli occhi – “A Samuel!” - noto subito che si acciglia - “Non fraintendermi. È solo che mi dispiace come è andata la cosa! Volevo dirgli quanto mi dispiace! Ma è andato via così senza darmi modo di parlargli!” – “Lasciali tempo! Poi magari provi a contattarlo! Ma sia chiara una cosa: tu sei mia adesso! Non sono più disposto a dividerti con nessuno! Il solo pensiero che lui poteva toccarti, baciarti mi ha dilaniato l'anima in questi mesi!” – “Sta calmo! Io non voglio tornare da Samuel! Io ti amo Manuel” – “Devo tornare al mio lavoro domani! Ho prenotato un volo anche per te!” – “Sapevi già che l'avrei fatto?” – “Ci speravo! Non è vietato sognare Helen! E io l'ho sognato per 3 mesi!” – “Immagino che incubo!” - gli faccio un sorriso malizioso – “Stai ridendo di me?” – “Non mi permetterei mai!” In un lampo mi afferra per i fianchi e mi spinge sul letto con lui sopra di me. Inizia a baciarmi, toccarmi, stuzzicarmi su tutto il corpo. – “Mi sono mancate le tue mani!” – “Così mi offendi! Solo le mani!” – “Si!” - gli faccio una linguaccia – “Mmmmm...eppure ricordo che avevi altre mani che ti toccavano!” – “Non sono mai come le tue! Sono uniche! Tu sei unico!” – “Noi siamo unici amore mio!” Inizia pian piano a spogliarmi e a spogliarsi ed entra in me con una forza che mi fa urlare di dolore misto al piacere. – “Mi è mancato tutto questo!” Inizia a muoversi, prima lentamente, poi aumenta la sua velocità finchè entrambi non raggiungiamo il piacere e si accascia su di me stremato. Con la sua testa poggiata sul mio petto, gli accarezzo dolcemente i capelli. Sentire il suo profumo, il suo odore, il suo respiro dopo aver fatto l'amore. Che strane sensazioni.

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