domenica 21 aprile 2013

12' CAPITOLO

Mi ritrovo ormai ad occupare la sua stanza perché per me quella stanza non potrà più appartenere a nessun altro. C’è tutto quello che mi ricorda noi di nuovo insieme. Mi distendo sul letto e sento ancora il suo odore. Mi addormento come una bambina e come non mi succedeva da giorni mi sveglio la mattina dopo! Passano così le mie giornate tra università, lavoro e studio. Alexis la vedo sempre meno ma in realtà sono contenta per lei. Ha trovato il suo grande amore. Il mio è lontano. Ho deciso! Non posso perderlo! Gli farò una sorpresa per il suo compleanno e andrò a trovarlo! Devo sapere che va ancora tutto bene tra noi che niente è cambiato dalla sua partenza! Sono passate 5 lunghe e interminabili settimane e ne una chiamata, ne un messaggio! Mi manca da impazzire! Al diavolo il nostro patto. Ci metto qualche giorno per organizzare il viaggio e consegnare finalmente la mia tesi. Ho la data della mia laurea e voglio che sia il primo a saperlo e non per telefono! Avrà la mia prova del nostro amore. Il giorno della partenza è arrivato. Alexis con Luca mi accompagnano in stazione la mattina e verso le 17 sono arrivata. Dio quanto mi è mancato questo posto. Sono 3 anni che non ci metto piede. Prendo il bus dalla stazione che mi lascia proprio sotto casa di Alexis e Manuel. La ricordo benissimo. Praticamente era la mia seconda casa. Tramite Alexis ho saputo che i genitori non ci sono, sono via per lavoro quindi Manuel è solo. Alexis mi ha dato la sua chiave così quando arrivo entro senza bussare. Dovrebbe essere in casa perchè c'è la sua alfa romeo giulietta fuori nel vialetto. Al primo piano non c'è ma in lontananza sento la sua voce così salgo al piano di sopra e adesso lo sento meglio. E' in camera sua. Nel mentre sto per aprire la sua porta sento una voce femminile che mi blocca! Chi c'è con Manuel? Sarà Martina? Cosa stanno facendo? OH Cavolo...ho il cuore che mi batte a mille, le gambe mollicce e mi manca il respiro quando sento quello che esclama la voce femminile! – “Grazie per la bellissima serata e soprattutto per il seguto! Non credevo fossimo ancora capaci di farlo in questo modo! Così com'era iniziato!” – “Non devi farne parola con nessuno. Lei non deve saperlo! Non capirebbe!” – “La ami tanto?” – “E' tutta la mia vita! Ma non riesco ancora ad ammettere davanti a lei il mio stile di vita! E so che non lo approverebbe! Ecco perchè non deve saperlo! – “Sta attento Manuel! Potresti perderla! Sei sicuro che il gioco vale la candela?” Con queste parole il mondo mi crolla addosso. Non voglio sentire altro. Mi nascondo in camera di Alexis e aspetto che va via. Dopo qualche minuto lei se ne va e Manuel resta solo così mi faccio forza e vado nella sua camera. Quando mi vede quasi non gli prende un colpo. – “Helen...ma tu....tu...cosa ci fai qui? Come....sei entrata?” – “Mi fai schifo Manuel! Ho sentito tutto!” – “Non è come credi Helen!” – “Mi hai mentito! Sei uno stronzo! Cos'altro mi nascondi?” – “Vieni qui Helen! Devo mostrarti una cosa!” - apre un cassetto del suo comodino e io crollo a sedere sul pavimento. Ma che cavolo? Lui fa ad altre ragazze quello che io ho subito anni fa da Luca – “Tu...tu...hai picchiato Luca e anche tu...!” – “No cazzo! Io non obbligo nessuno! Sono loro che vengono da me!” – “Mi sento male!” – “Siediti qui Helen. Adesso è finito tutto questo schifo!” – “Chi c'era prima con te?” – “Era Martina! Ci siamo detti addio! Addio a questo stile di vita insieme così come l'abbiamo iniziato! E' finita Helen! Non ci sono altri scheletri nel mio armadio! Te lo giuro!” – “Possiamo finalmente essere felici solo io e te?” – “Certo piccola mia! Odio vederti così. E sapere che sono io il responsabile! Che ci fai qui?” – “Volevo farti una sorpresa per il tuo compleanno!” – “Ti amo Helen! Non immagini nemmeno quanto!” – “Dimostramelo! Torna a casa da me!” – “Presto amore mio! Sto sistemando tutta la pratica per l'apertura dell'attività più veloce che posso!” – “Quando pensi di trasferirti?” – “Penso di riuscirci entro 2 settimane! Ce la farai ad aspettarmi?” – “Si!! mi concentrerò sulla mia tesi! A proposito il 14 maggio mi laureo!” - “ Ci sarò piccola! Sono molto orgoglioso di te!” All'improvviso Manuel mi distende sul letto e inizia a baciarmi con passione, con amore come due anime che si uniscono e con una sensibilità e intensità fa l'amore con me come se fosse la prima volta. – “Manuel?” – “Si Helen dimmi!” – “Ti amo!!!” – “Finalmente signorina! Pensavo l'avessi cancellato dal tuo dizionario!” - scoppiamo in una risata che mi riempie il cuore di felicità - “Su alziamoci da questo letto! Ti porto a cena fuori! È il mio compleanno!” – “Non possiamo restare a letto? Io vorrei festeggiare qui!” – “Insaziabile piccola! Possiamo tornarci dopo cena ma adesso esci da quel letto!” Facciamo una doccia insieme dove per mia grande gioia ci perdiamo di nuovo uno nell'altro e quando finalmente riusciamo a prepararci per uscire sono le 22. Lui bellissimo nel suo jeans nero e camicia bianca con maglioncino nero sulle spalle. Io ho indossato una gonna nera indecentemente corta, una maglia bianca, le mie inseparabili ballerine e il giubbino di pelle e i capelli legati in uno chignon, un po' di trucco e scendo al piano di sotto dove mi sta aspettando. – ” wow...Sono un uomo molto fortunato!” – “Puoi dirlo forte! Anche tu non sei niente male!” - e gli faccio un sorriso di sfida – “Se mi guardi in quel modo non usciremo mai stasera!” – “Dopo tutta questa fatica per vestirmi!” – “Ok allora usciamo! Ho prenotato in un posto mentre ti preparavi!” Quando arriviamo al ristorante lui mi fa scendere dalla macchiina e mi blocca prima di entrare, estrae un fulard dalla tasca dei jeans e mi benda – “Scusami piccola ma è una sorpresa!” – “Non vedo niente Manuel!” – “Perfetto! Dammi la mano e fidati di me!” Camminiamo un po' fino a quando non sento una porta aprirsi e chiudersi poi alle nostre spalle. Finalmente arriviamo a destinazione – “Sto per sbendarti piccola! Pronta?” – “Dipende da quello che mi aspetta!” In quel momento rivedo la luce e mi manca il fiato quando vedo quello che mi circonda. Non mi ha portato in un ristorante qualsiasi. Il ristorante dove poi abbiamo pernottato la prima volta che abbiamo fatto l'amore. E non c'è nessuno. Ci siamo solo noi. Sono senza parole. Dopo tutte le donne che ha avuto se lo ricorda ancora – “Ricordi Helen?” – “Ricordo tutto Manuel di quegli anni!” – “Vieni con me!” Si dirige verso gli ascensori. – “Non ceniamo?!” – “Certo! Non ti faccio digiunare! Ma lo faremo in camera!” – “Non avrai anche prenotato la stessa stanza?” Nel momento in cui pongo la domanda ci ritroviamo di fronte alla camera 345. Non ci posso credere, proprio quella! – “Ricordo tutto anch'io Helen! Sono stati gli anni migliori della mia vita! Sono stato uno stronzo lo so. Ti ho fatto male, ferita, delusa, umiliata....ma adesso voglio ricominciare tutto da capo con te! Solo io e te! E il modo migliore è farlo da dove tutto è iniziato! Qui! Questa stanza! Solo io e te! Ancora insieme!” – “Non ho parole Manuel!” – “Me ne bastano solo due Helen!” – “Ti amo Manuel!”

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