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Finalmente ho avuto il permesso per vederlo e Alexis è stata veramente un'amica nel farmi entrare per prima anche se lo vedevo dai suoi occhi che aveva una voglia matta di entrare.
Eccolo. Dio mio! Mi si stringe il cuore a vederlo li, attaccato a tutte quelle macchine, impotente. Mi fa troppo male. Ha la testa completamente fasciata e si intravedono i suoi bellissimi capelli color miele. Quanto darei per vedere i suoi meravigliosi occhi azzurri, il suo sorriso che mi fa battere sempre il cuore.
Mio Dio Manuel cosa mi hai fatto? Non può finire così! Abbiamo tutta la nostra giovane vita d'avanti e tu sei qui in questo letto.
Mi avvicino al suo letto e avvicino la mia mano al suo bellissimo volto. Non riesco a trattenere le lacrime. Non posso vederlo così. Mi fa troppo male. Mi siedo e non gli lascio mai la mano.
– “Amore mio cosa mi combini?! Non lasciarmi! Sono qui, io non scappo. Te l'ho promesso. Non mi importa cosa ti ha tenuto lontano da me in questi giorni ma voglio fidarmi di te! Mi manchi tantissimo! Sai ho finalmente fatto pace con Erica. È qui con me! Mi è stata molto vicina da quando ho avuto la notizia del tuo incidente. Non ti libererai facilmente di me. Tu sei la mia luce, l'aria che respiro. È grazie
a te se io adesso sono qui. Amore mio bellissimo tra un po' e il mio compleanno e voglio festeggiarlo con te. Non deludermi. Fa in modo che sia il migliore della mai vita. Credo di meritarlo no? Sono qui nonostante tutto perchè ti amo. Perchè sei eccezionale, invidiato da tutti. Sono molto fortunata.”
I
n quel momento entra Erica che mi avverte che il mio turno è finito e vorrebbero vederlo anche Alexis e Martina.
– “Arrivo subito!” - rispondo a mia sorella - “Ci vediamo più tardi amore mio! Ora ci sono altre persone che vorrebbero vederti! Siamo tutti qui per te! Tu però fai un piccolo sforzo e torna da noi! Da me!”
Esco dalla stanza e lascio il posto ad Alexis. Erica è ancora fuori ad aspettarmi. Con Martina, la quale si avvicina
– “E' colpa tua se si trova in queste condizioni!”
– “Martina non è il momento!” - interviene Erica - “Siete esauste tutte e due! Andiamo in albergo Helen! Ho prenotato una stanza! Torneremo dopo!”
– “Grazie Erica!”
Lascio li Martina senza una risposta ed esco dall'ospedale con Erica. Per strada mi informa che ha avvisato suo marito della situazione. Si sta mettendo nei guai per colpa mia.
– “Torna da lui! Io starò bene! C'è Alexis qui!”
– “Voglio starti accanto! Almeno finchè non arriva Giulio! L'ho chiamato e prenderà il primo volo utile!”
– “Milo come l'ha presa?”
– “Non bene! Ha paura che questa situazione possa riportarmi in terapia! Ma io stavolta non ti lascio! Ho sbagliato una volta...non posso farlo ancora!”
Quando arriviamo in albergo mi precipito subito in bagno. Ho bisogno di un bel bagno prima di tornare da Manuel.
Quando riemergo ascolto senza volerlo una conversazione al telefono di Erica
– “Non credo che tu sia gradito qui! La destabilizzerebbe!”
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– “No forse sei tu che non capisci! Lasciala perdere! Ha fatto la sua scelta!”
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– “Non posso passartela adesso! È molto scossa e si sta facendo un bagno!”
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– “Si glielo dirò. Ciao!” - riaggancia
Mi affaccio in camera e le chiedo subito chi fosse al telefono. E con mio enorme sorpresa scopro che è Samuel.
– “Perchè non me l'ai passato?”
– “Credevo fossi ancora in bagno! E non penso che ti farebbe bene vederlo o sentirlo!”
– “Non pensare troppo Erica! È mio amico nonostante tutto! E per me la sua chiamata significa tanto!”
– “Scusami! Volevo esserti d'aiuto!”
– “Ti chiedo solo di non interferire nella mia vita privata! Ora scusami vado a vestirmi e poi lo chiamo!”
Lascio mia sorella nel soggiorno della stanza e mi riverso nella camera. Prendo il telefono e chiamo Samuel
– “Helen sei tu?”
– “Samu! Si sono io!”
– “Piccola che bello sentirti! Ho saputo di Manuel! Volevo prenotare il volo con Giulio e volevo chiederti se ti avrebbe fatto piacere. Sai non volevo piombare così all'improvviso!”
– “Quando partite? Ho bisogno di voi!”
– “Arriviamo piccola mia! Vado a prenotare il volo con Giulio! Domani mattina siamo li!”
E' un amico straordinario. Dopo tutto quello che gli ho fatto. Dopo averlo lasciato senza nemmeno dargli una piccola, minima motivazione. Lui adesso sta venendo in mio soccorso. Odio ammetterlo ma ho veramente bisogno di lui adesso. Alexis non sarebbe in grado di darmi conforto, anzi dovrei essere io a farlo a lei. Ho bisogno di qualcuno che badi a me come una bambina ha bisogno della propria madre. Ed in questo momento lui è l'unico capace di darmelo!
Inizio a preprarami per tornare da Manuel. Voglio stare più tempo possibile con lui. Il medico ha detto che lui può sentirci e questo lo aiuterà tantissimo. Devo solo parlare, parlare, raccontare, fargli ascoltare musica. Tutto con molta naturalezza ed evitare di farci sentire tristi. Termino di vestirmi e accendo il mio pc portatile, faccio un cd da portare a Manuel.
Quando usciamo dall'albergo, prima di andare in ospedale, chiedo a Erica di trovare un negozio di elettronica perchè voglio comprare uno stereo da mettere nella stanza di Manuel per fargli ascoltare della musica. La nostra musica. Così magari tornerà prima da me.
Sono molto silenziosa con Erica e ricordando la sfuriata di prima in camera sento di doverle delle scuse. Dopo tutto quello che sta facendo per me io la ringrazio così.
– “Perdonami per prima Erica!”
– “Tranquilla! Non sei tu adesso!”
– “Tu hai ragione nel dire che vedendolo potrei illuderlo ancora ma lui sa che sto con Manuel!”
– “Si ma Manuel adesso è in coma! E non può proteggerti!”
– “Non deve proteggermi da Samuel! È solo un amico!”
– “Un amico che muore dalla voglia di stare con te! Helen smettila di fare così!lui non può darti quello che tu vuoi! Quando lo capirai?”
– “Ma cosa stai dicendo?”
– “Samuel non potrà mai essere tuo amico! E questo tuo modo di fare con lui lo ucciderebbe così come è successo con Lucia!”
Sentire queste parole mi fa troppo male. Ma Erica ha ragione. Più lo reclamo nella mia vita più per lui sarà difficile dimenticarmi. Ma mi manca tanto la nostra amicizia. E mi manca tanto poter parlare liberamente di tutto con lui come facevamo anni prima. Prima che lui si innamorasse della sottoscritta. Sono confusa su
quello che siamo. Sono solo certa che amo Manuel e nessuno potrà mai rimpiazzarlo.
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