"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
domenica 21 aprile 2013
23' CAPITOLO
Passiamo la serata sul divano a mangiare schifezze, abbracciati, guardando un film. Oppure dovrei dire a cercare di guardarlo. Parliamo nel mentre, ridiamo, scherziamo come non ci succedeva da tempo. È come se con lui io mi sentissi completamente me stessa. Ma stavolta faremo le cose con calma. Cosa penserà Manuel della mia decisione? Mi trasferirò in America con Giulio e Samuel. Ormai ho deciso. Dovrei affrontarlo prima di
partire. E cavolo devo dirlo ancora ad Alexis. La chiamerò domani mattina.
Verso le 22 rientra Giulio ma non è solo. C'è Manuel con lui e quando lo vedo il mio cuore batte all'impazzata e lui sbianca un po' nel trovarmi abbracciata ad un altro che lui non sa nemmeno l'esistenza. Mi viene incontro Giulio
– “Ciao ragazzi cosa fate?”
– “Guardavamo un po' di tv! Volete unirvi a noi?” - risponde Samuel
– “Si volentieri! Samuel vorrei presentarti Manuel!”
– “Ciao! Ecco il famoso rubacuori!”
Manuel gli stringe un po' riluttante la mano e poi rivolge il suo sguardo su di me. Mi fulmina con gli occhi. Io faccio lo stesso con Giulio. Come gli è venuto in mente di portarlo qui? È esasperante quando si comporta così.
– “Helen ho detto a Manuel che avevi una novità per lui! Ecco perchè siamo qui!”
– “Ah...si....ma preferirei farlo da sola!”
– “Sono d'accordo!” - ringhia Manuel
– “Andiamo a farci un giro!” - dice Giulio verso Samuel
I due escono e io mi ritrovo di nuovo sola con lui. Cosa dovrei dirgli? Che l'ho già rimpiazzato? Che lo amo ancora? Che me ne vado? Mi sento come se l'universo mi avesse lanciato una palla e io dovessi decidere se schivarla o respingerla. Decido di giocare.
– “Helen è così allora? C'è già un altro?”
– “NO...si...No...ascolta Manuel lasciami parlare e non interrompermi...per favore!”
– “Prego...tutto orecchi!”
– “Io ho deciso di seguire Giulio in America, trovarmi un lavoro li. Potrei non tornare più e volevo lo sapessi da me. Io Ti Amo con tutta me stessa, non potrei mai più amare nessun altro come amo te ma in questo momento starti vicina mi provoca solo dolore.
Tu devi continuare la tua vita senza di me. Pensa a tuo figlio. Deve crescere con un padre. Non potrei sopportare di dovergli negare un padre. E io voglio essere felice. E la mia felicità adesso si chiama Samuel!” - lo vedo deglutire a fatica e serrare i pugni
– “Quando partirai?”
– “Domenica!”
– “Mancano solo 2 giorni!” - urla
– “Buona fortuna Manuel! Per tutto!”
– “E' cosi allora? È finita?”
– “Non è mai cominciata! E lo sai benissimo!”
– “Ho una richiesta!”
– “Cosa?”
– “Voglio passare l'ultimo giorno qui con te. Solo noi due!”
– “No Manuel non posso!”
– “Perchè mi fai questo Helen?” - si avvicina e alla velocità della luce mi ritrovo tra le sue braccia
– “Perchè così non riuscirei più a partire!”
– “E allora non farlo! Resta con me!”
Mi stacco da lui e gli prendo il viso tra le mani e mi avvicino piano facendogli capire quali sono le mie intenzioni. Lui non si stacca. Sembra che non aspetti altro da giorni. Lo bacio. Un lungo bacio d'addio. Un bacio che racchiude i momenti bellissimi passati insieme, tutti i baci, tutte le volte in cui ci siamo uniti, tutte le nostre avventure. Finisce tutto con un bacio.
Devo voltare pagina. Chiudere questo libro e iniziarne un altro.
Manuel si accorge della mia passione, della mia voglia. Mi solleva da terra e io gli stringo le gambe intorno alla sua vita e mi siede sul tavolo. Mi spoglia dolcemente dei miei pantaloni e fa anche lui lo stesso e si addentra in me.
Ci fondiamo insieme, ci muoviamo insieme e insieme esplodiamo nello stesso momento, in perfetta sintonia, e con un grido sommesso urliamo il nome uno dell'altra nel picco massimo di quell'estasi condivisa. Adesso so che dentro di me sarà dura andare via. Quando ci ricomponiamo io non riesco a guardarlo negli occhi. Sembriamo due adolescenti che hanno appena fatto qualcosa di proibito. Sarò mai stanca di lui? Riuscirà sempre a conquistarmi come il primo giorno. Nonostante riesca anche a farmi male. È proprio il suo odio-amore che mi attira.
– “E' meglio che tu vada adesso!”
– “Passa la notte con me domani! Ti prego!”
– “NO! Va via....ti prego...” - mi ritrovo con delle lacrime in viso
– “Sono perso Helen senza te! Ti prego sposami! Resta con me! Farei qualsiasi cosa per te!”
– “E' tardi adesso! Va a casa!”
– “Domani sera ti voglio a casa! Ti aspetto!”
Con questa promessa va via. Cosa ho fatto? Ho fatto l'amore con lui quando ho appena dato una speranza a Samuel? Sto iniziando a comportarmi come lui? Non posso illudere Samuel! Lo distruggerei proprio come lo sono io adesso. Devo essere sincera con lui se
voglio che tra noi funzioni. Gli dirò tutto come rientra.
Salgo in camera mia, mi metto in pigiama e prendo il mio telefono. Ci sono 3 messaggi. Uno di Samuel, uno di Alexis e uno di Manuel.
Apro subito quello di Manuel
TI AMO! NON SCAPPARE QUESTA VOLTA!
RISOLVEREMO I PROBLEMI INSIEME
TI ASPETTO DOMANI! NON DELUDERMI
Poi quello di Samuel
ODIO DOVERTI LASCIARE SOLA CON LUI
Sono di fronte ad un bivio. Devo fare una scelta o potrei perderli entrambi e li sarebbe la mia distruzione definitiva.
Poi apro quello di Alexis
TESORO MIO MI MANCHI!
Le rispondo subito
INCONTRIAMOCI DOMANI MATTINA
HO TANTE NOVITA'! TI ASPETTO
A CASA ALLE 10! BACIO
Ora rispondo a Samuel
DOVE SEI? PERCHE' NON VIENI QUI
DA ME?
E per ultimo Manuel
HO COMMESSO UN ERRORE STASERA
NON DOVEVA SUCCEDERE. ADDIO
La decisione è presa. Voglio buttarmi a capofitto in questa nuova avventura. Lasciarmi Manuel alle spalle e vedere quello che io e Samuel insieme possiamo diventare.
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