
Quando arriviamo a casa sono le 5 di mattina. Prendiamo un taxi che ci accompagni a casa. Mi è stato vicino per tutto il viaggio. Mi ha consolato, rincuorato, abbracciato e mi sono sentita veramente bene.
Quando entriamo in casa, poso la valigia e controllo il mio telefono dove trovo telefonate per tutta la notte fatte da Giulio, Erica e Alexis. Samuel capisce che voglio stare sola e si va a riposare in camera di Alexis.
E poi ci sono anche dei messaggi da Giulio
alle 23.44
NON DOVEVI SCAPPARE! LO SAI BENISSIMO
AFFRONTALI I PROBLEMI. CRESCI HELEN!
Poi ancora alle 00.35
MANUEL HA CHIESTO DI TE E NON CREDO
GLI FAREBBE PIACERE SAPERE CHE SEI CON
LUI.
Un altro alle 2.13
HELEN TI STAI CACCIANO NEI GUAI
MANUEL SI STA FACENDO DIMETTERE
PER CORRERTI DIETRO. ANCORA.
FA SPARIRE SAMUEL O SARANNO GUAI
Oh porca miseria. Non riesco più a capire niente. Ho il cuore a pezzi, ho bisogno di stabilità e continuando a fuggire peggioro solo le cose. Mi ritrovo ancora ad un bivio. Vivere la mia vita giorno dopo giorno con Manuel, con i suoi tanti cambiamenti d’umore o scegliere la strada sicura di Samuel. Sono una stupida perché dentro di me sono sicura di quello che voglio.
Mi faccio coraggio e chiama Giulio. Devo prendere tempo da Manuel
- “Helen cazzo! Dove sei? Ci stavamo preoccupando!”
- “Vi ho lasciato un messaggio in albergo!”
- “Non ci abbiamo messo piede in albergo! Stiamo cercando di calmare Manuel dalla tua non presenza qui!”
- “C’è Martina con lui! Cosa vuole da me?”
- “Helen smettila! Dove sei?”
- “Sono tornata a Trento! Sto bene!”
- “Sei con Samuel?”
- “Si!”
- “Questo è un gran casino….mandalo via Helen!”
- “Ma che dici?”
- “Fidati per una buona volta e non restare sola con lui! È follemente innamorato di te e potresti rovinare tutto con Manuel per via della tua debolezza adesso!”
- “Ciao Giulio!” – e riattacco
Vado nella mia stanza, mi distendo sul letto e quasi il mio telefono stretto tra le mie mani non mi fa prendere un colpo. È un numero sconosciuto che mi sta chiamando. Chi può essere alle 5 di mattina. Rispondo
- “Pronto?”
- “Dove sei?” – è la voce calda e ansiosa di Manuel
- “Manuel…io…sono stata una stupida! Credevo che potesse funzionare tra noi!”
- “Ma cosa stai dicendo Helen? Mi stai lasciando? Ancora?”
- “Ho solo paura di quello che provo per te! È troppo forte! E queste ultime 24 ore per me sono state pesanti. Tu li, Martina che mi vietava di starti accanto…tu che non mi dici niente del tuo viaggio a Milano!”
- “Helen dove cazzo sei?”
- “Sono tornata a Trento stanotte!”
- “Hai viaggiato sola di notte? Ma dov’erano tutti li fuori per fermarti?”
- “Non sono sola!”
Sento un ringhio uscire dal telefono. Poi più niente. La conversazione termina così.
Sento il mio cuore che batte all’impazzata. Mi ritrovo a versare le ennesime lacrime per lui. La persona più importante di tutta la mia vita. Io mi chiedo perché tutto nella mia vita deve essere così complicato. Prima la morte dei miei genitori quando ero praticamente ancora in fasce, poi la morte della mia amica, la mia famiglia che completa la sua distruzione, Samuel che è un’ombra nel mio passato e si sta facendo sempre più luce nel mio presente e cerca di arrivare anche al futuro. Poi c’è lui. Manuel. La mia unica ragione di vita. Un amore forte, intenso, sconvolgente che ha superato le innumerevoli deviazioni di percorso. La mia prima fuga verso l’università, la seconda fuga con Samuel, la sua ex moglie e adesso ci manca un altro tassello per poter essere finalmente felici insieme. Ma questo tassello sarà il più forte che dobbiamo superare e sto iniziando a credere che non lo supereremo mai. Che evidentemente non è scritto nel nostro destino di stare insieme.
Immersa nei mie pensieri mi addormento e quando mi sveglio non sono sola. C’è Samuel avvinghiato a me. Cerco di spostarlo, ma lui non si muove.
- “Helen non mandarmi via!”
- “Samu non farlo! Lo sai che io non voglio la stessa cosa!”
- “Ti prego! Ho prenotato un volo per questo pomeriggio ma adesso voglio stare solo così, qui con te!”
Non so per quanto tempo restiamo così. Abbiamo consumato un intero cd di musica fino a quando lui non si è alzato, mi ha preso per mano, ha fatto partire “DAYLIGHT” dei “MAROON5” e mi ha stretta in un lungo abbraccio durante tutta la canzone.
Eccomi qui ad aspettare, dovrò andarmene presto
Perché sto aspettando ancora?
Sapevamo che sarebbe successo, lo abbiamo sempre saputo
Come mai è arrivato così in fretta?
Questa è la nostra ultima notte, ma è tardi
E sto cercando di non dormire
Perchè so che quando mi sveglierò dovrò fuggire via
E quando la luce del giorno entrerà, dovrò andare
Ma stasera ti stringerò forte
Perché alla luce del giorno saremo ognuno per conto suo
Ma stasera ho bisogno di stringerti forte
Eccomi qui a guardare la tua perfezione
Tra le mie braccia, così bella
Il cielo si sta facendo buio
e le stelle stanno bruciando
Qualcuno rallenti tutto
Così è troppo difficile, perché so
Che quando uscirà il sole, me ne andrò
Questo è il mio ultimo sguardo
che presto diventerà un ricordo
E quando la luce del giorno entrerà, dovrò andare
Ma stasera ti stringerò forte
Perché alla luce del giorno saremo ognuno per conto suo
Ma stasera ho bisogno di stringerti forte
Non avrei mai voluto rompere con te
perchè non voglio iniziare tutto da capo
avevo paura del buio
ma adesso è tutto quello che voglio
E quando la luce del giorno entrerà, dovrò andare
Ma stasera ti stringerò forte
Perché alla luce del giorno saremo ognuno per conto suo
Ma stasera ho bisogno di stringerti forte
- “Ti sto dicendo addio Helen! Non posso esserti amico! Perdonami!”
Resto li tra le sue braccia, in silenzio. Un bacio. Un addio. Questo vuoto straziante mi sta uccidendo.
All’improvviso sento un rumore fortissimo alle mie spalle.
- “Lasciala immediatamente!”
Brava!
RispondiEliminabellissimoo
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