"Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa" (P.Auster)
domenica 21 aprile 2013
6' CAPITOLO
“Helen mi spieghi che diavolo ti prende?!”
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“Devi lasciar perdere quel tipo!”
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“Te lo ripeto…come lo conosci?”
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“Ci siamo incontrati tempo fa!”
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“E cosa è successo?” – mi urla contro
-
“Alexis smettila di urlare e falla parlare!” –
interviene Manuel
-
“Restane fuori Manuel! Riguarda me e Helen!”
-
“Ah no sorellina, non credo proprio!” e in quel
momento mi guarda come per farmi coraggio a parlare ad Alexis, stringendomi la
mano.
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“Adesso basta! Mi dite che cavolo succede? Sto
iniziando ad innervosirmi!”
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“Ricordi il mese che sei andata a Londra per la
tua borsa di studio?”
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“Si circa due anni fa!”
-
“Bene. Io sono uscita una sera per distrarmi
dalla solitudine di questo posto senza di te e sono andata a un party
universitario. Lui era li. Ci siamo piaciuti subito, ci siamo frequentati per
qualche giorno finchè una sera lui aveva
programmato una serata che terminava a casa sua……mi ha forzato Alexis….mi….ha
legata!!”
Alexis sbarra gli occhi, ma non dice niente. Si aspettava
tutto ma non questo. Io sto malissimo per aver riaperto quelle ferite ma soprattutto
per lei. Aveva finalmente trovato un ragazzo. Oh Dio come reagirà adesso?
Perchè non mi risponde?
-
“Alexis per favore di qualcosa?”
All’improvviso le cadono delle lacrime e capisco subito di cosa
ha bisogno. Mi avvicino e lei, l’abbraccio forte forte come solo noi sappiamo
fare. In un’unione che non servono altre parole. Dove ci siamo solo io e lei.
Due persone che hanno sempre vissuto tutto assieme.
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“Perché Helen? Perché non me ne hai mai parlato?
Siamo amiche!”
-
“Scusami! Volevo solo dimenticare!”
-
“Manuel tu lo sapevi?”
-
“Me l’ha raccontato stamattina! E fidati che tu
quel tizio non lo vedrai più! Ci siamo capiti Alexis?”
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“Ho bisogno di affrontarlo! Non fraintendermi…
voglio che sia lui ad ammettere quello che ha fatto e farò in modo che tu avrai
le tue scuse. E dopo di che lui con me avrà chiuso per sempre. Te lo devo
adesso Helen!”
-
“Fidati Alexis non ho bisogno delle sue scuse!
Vorrei solo che me lo tenessi lontano. Magari lui adesso è cambiato. Magari è
stato un periodo particolare quello. Magari ti ama davvero. Però Alexis sta
attenta. E per quanto riguarda te Manuel lascialo in pace. Non fare cazzate.
Non posso essere in pensiero per te ogni secondo della giornata”
-
“Io non farò cazzate se tu mi prometti una
cosa?”
-
“Cioè?”
-
“Lo scoprirai presto!”
-
“No adesso!”
-
“A pranzo! Ci vieni fuori con me?” – e mi fa un
sorriso al quale il mio cuore si scioglie e non riesco a dirgli di no
-
“OK. Se proprio insisti!”
-
“Si insisto!”
-
“ok. Vi lascio sole avrete molte cose da dirvi.
Vado a correre un po’! ciao bellezze”
Restiamo sole. Io e Alexis.Ci accoccoliamo insieme sul
divano e lei si sfoga un po’ con me della sua paura di perdere Luca, di quanto
è innamorata, e di quanto non si capacita all’idea che lui abbia fatto una cosa
del genere. Io voglio veramente che Alexis sia felice e se la sua felicità è
Luca deve solo scoprirlo ma deve stare anche molto attenta. Dopo circa 1 ora le
suona il telefono. E’ lui. Si organizzano per il pranzo perché lei ha bisogno
di chiarire questa situazione. Così ci separiamo entrambe per prepararci. Non
sento rientrare Manuel ma quando scendo verso le 13 lui è già li pronto.
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“Pronta piccola?”
-
“Ehm….si!”
Salutiamo Alexis e andiamo verso un ristorante carino.
Dobbiamo pranzare un po’ in fretta perché alle 16 devo essere a lavoro.
Eccoci qui dopo un pranzo in cui abbiamo parlato e riso come
una vecchia coppia. Una volta fuori sono le 15. Facciamo due passi incamminandoci
verso il mio lavoro. Siamo alla resa dei conti.
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“Cosa mi volevi dire Manuel?”
-
“Helen Io non sono venuto solo per un fine settimana!
Lunedì ho un colloquio con un tizio per un locale e se tutto va bene mi
trasferirò qui!Aprirò una sede qui della società di mio padre”
-
“Come…cosa…perché?” – mi sembra di essere
paralizzata
-
“Perché non potevo più starti lontano. Stai per
laurearti! E la tua motivazione della nostra separazione ora non regge più!E
poi era da tempo che volevamo allargare gli orizzonti”
-
“E sposteresti la tua vita per me!”
-
“La mia vita è dove sei tu! Mi hai fatto passare
3 anni d’inferno!”
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“Stai pensando solo a te. Ti sei mai chiesto se
io ti rivoglio?”
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“Si me lo chiedo ancora tutt’ora. Ma io devo
correre il rischio! Ora Helen qui davanti a me, guardandomi negli occhi dimmi:
tu cosa vuoi?”
Al diavolo quando mi guarda così io mi sento battere il
cuore a mille, le gambe diventano gelatina. Ditemi voi se questo non è Amore!
Si ho deciso. Lo voglio. Sono stanca di stare male.
-
“Te!” – finalmente rispondo
-
“Lo sapevo!” – mi attira a se e le sue
intenzioni ora sono chiare.
Un bacio, lungo, appassionato e soprattutto pieno d’amore.
Due persone che per troppo tempo si sono fatte male a vicenda adesso sono qui
di nuovo insieme. E io mi sento di nuovo a casa. Una sensazione che avevo ormai
dimenticato. Ora ci siamo di nuovo NOI! In questo bacio lungo e appassionato
non esistono impedimenti, ne demoni passati. Esiste solo il nostro amore che è
tornato imperterrito a trovarci.
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