domenica 21 aprile 2013

18' CAPITOLO

Mi fa male vederlo e non poterlo toccare. Sapere che non mi appartiene più. Tutto è ricominciato durante un fine settimana che ha risvegliato i miei sentimenti. Non so come siconcluderanno gli eventi che si sono succeduti nell'ultimo periodo. Posso solo sperare che le persone che amo saranno al mio fianco per proseguire il viaggio con me. E tra queste purtroppo lui non c'è. Se avessi saputo allora quello che so adesso, mi chiedo, avrei comunque scelto di percorrere questa strada? O forse, in realtà, non ho mai avuto alcun potere decisionale ed è stata la strada a scegliere me. In ogni caso quel che è stato è stato, e quel che sarà sarà. Spero solo, e prego, di essere destinata ancora a volare. – “ Guardate c'è Manuel!” - esclama Giulio – “Ciao ragazzi!” - saluta Manuel non lasciando per un attimo il mio sguardo - “Giulio, amico mio, da quanto tempo!” – “Una vita amico!” – “Che ci fai qui?” - intervengo io – “Che domande fai? Te l'avevo promesso che non sarei mancato!” – “Beh potevi farne a me adesso! Sono cambiate molte cose!” - lo fulmino con gli occhi – “Scusate ragazzi vorrei rapirvi per due minuti la festeggiata e poi andrò via e sarà tutta vostra!” - mi porge la mano ma io sono un po' riluttante nell'accogliere l'invito - “Non ti faccio del male Helen. Solo due minuti!” – “Che ironia! Me lo fai sempre!” – “Vieni con me, per favore!” - ringhia – “NO!” – “Helen, ora!” - ordina Un turbino di emozioni mi scuote il sistema nervoso: dolore, paura, rimorso e, strano a dirsi, anche un po' di rassegnazione. Si, sono rassegnata al fatto che questo sarà il mio destino fino a quando riuscirò a farlo uscire completamente dalla mia testa e soprattutto dal mio cuore. Ma fino ad allora sfrutterò ogni momento per sentire ancora il suo profumo. Ci allontaniamo fuori dall'aula magna e continuiamo a camminare nel corridoio finchè lui ad un tratto mi blocca il braccio – “Quando smetterai di scappare?” – “Manuel è cambiato qualcosa dall'ultima volta? Lei è sempre incinta?” – “SI! Ma non è di questo che voglio parlare adesso!” – “Cosa vuoi allora? Riaprire le ferite?” – “Mi manchi Helen! Non ti sei nemmeno accorta che vivo qui da una settimana e che ho aperto la mia attività!” Mi manca il respiro. L'ha fatto lo stesso. Si è trasferito. Magari c'è un lieto fine anche nella realtà, no? O esiste solo nelle favole? – “Non sono uscita molto!” – “Lo so!” – “Mi stai spiando?” – “No. Ma ho chiamato Alexis tutti i giorni. Ero molto preoccupato per te!” – “Smettila di preoccuparti per me! Non ti riguarda più! Cosa volevi dirmi adesso? Se ti dispiace vorrei tornare dai miei amici e parenti!” – “Ero stramaledettamente felice Helen. Molto più felice di quanto ciascuno di noi meriti di sentirsi in vita sua...ma è bastato un niente, un soffio di vento e la mia felicità si è trasformata in un misto di terrore e paura! Sono all'inferno senza te!” Prova esattamente quello che provo io. Non l'avevo capito. Ma come potrebbe funzionare così? Io non sono disposta a dividerlo ancora. Io voglio una persona tutta per me e lui adesso non può. – “Questo è il mio indirizzo Helen! Dell'ufficio e di casa! Sono li tutti i giorni! Vado via solo il fine settimana!” - mi porge il suo bigliettino – “Non mi serve Manuel! Non verrò da te!” – “Tu tienilo comunque!” - prendo il biglietto e lo butto in borsa – “Abbiamo finito?” - chiedo – “Si...sei libera! Solo un'ultima cosa! Sei una meraviglia per gli occhi oggi! Sono molto fiero di te!” Sentirlo dire da lui mi fa riempire gli occhi di lacrime. Chissà come riesce quest'uomo a farmi sentire così? Mi accompagna ogni volta in luoghi che non sapevo nemmeno esistessero. E come se fossi una calamita incapace di resistere alla sua forza di attrazione. Diventa tutto il mio mondo annullando del tutto il mio essere. – “Grazie! Ma ora devo andare!” – “Ciao Helen! Goditi questo giorno! Ancora auguri!” Si avvicina e mi abbraccia forte. In silenzio muove le labbra sibilando << Ti amo >>, e in quel momento scorgo una lacrima pronta a scendere dai suoi occhi. Oh santo cielo! Questa cosa lo sta dilaniando, e per me è lo stesso. Mi stacco da lui e gli asciugo quella lacrima che mi ha sconvolto. – “Manuel perchè piangi?” – “Perchè non so cosa fare Helen! Non so come uscirne! Riesco sempre a fare casini!” – “E' la vita! Diventerai padre!” - mi fa male solo pronunciarla quella frase – “Torna alla tua festa! Se mi vuoi sai dove trovarmi!” - si stacca da me e va via lasciandomi in li in preda al panico. Cosa devo fare adesso? Devo dimenticare quello che mi ha appena detto e andare avanti con la mia vita o devo accettarlo così? Ma la risposta già è dentro me!

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