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Ero immobile. Non riuscivo a capire la sua presenza qui da me. Ci eravamo salutati la mattina con la speranza di vederci presto. Ma non così in fretto però. Non in questo modo. Alexis sarebbe arrivata da un momento all’altro e non sapevo come avrei potuto spiegare questa visita. Nessuno sapeva del nostro incontro, a parte Giulio. Dovevo trovare al più presto una soluzione e soprattutto dovevo ritrovare la parola.
- “Ciao…cosa ci fai qui?”
- “Mi mancavi! È stata una tortura stamattina andare via senza di te dopo quello che avevamo passato assieme!”
- “Ascolta non posso stare qui con te adesso…sta venendo Alexis…ho appuntamento con lei!”
- “Non hai letto il mio messaggio?”
- “No…quando me l’hai mandato?”
- “Poco fa! Ti avvertivo del mio arrivo per non coglierti di sorpresa! Ho bisogno di parlarti di qualcosa di urgente!”
- “Mi stai spaventando…cosa c’è di così urgente!”
- “Sei in pericolo!”
- “Entra!”
Lo feci accomodare in soggiorno e gli chiesi due minuti. Andai in camera, presi il telefono e vidi prima il messaggio e poi mi affrettai a chiamarle Alexis e a spiegarle il cambio improvviso di programma. Giustificai con un po’ di stanchezza e febbre la serata saltata. Ne fu un po’ delusa da una parte ma dall’altra aveva Luca con cui consolarsi. Il mio peso più grande era seduto in soggiorno. Mi feci coraggio e lo raggiunsi.
Era ancora seduto dove l’avevo lasciato e aveva un volto un po’ cupo. Qualcosa lo tormentava e nei miei immaginari collocavo quella cupezza alla situazione che stavamo vivendo.
- “Tutto bene?” – gli chiesi
- “Si, Helen! Ora per favore siediti e ascolta quello che ho da dirti…poi potrai cacciarmi di casa se vorrai!”
- “Parla!”
- “Non ci siamo trovati per caso quella sera a Barcellona…ero stato mandato li di proposito per sedurti!”
Per me non era una novità, sapevamo già tutto. Ma io dovevo fingere. E mi immersi nel mio ruolo di attrice perfetta.
- “Cosa mi stai dicendo?”
- “Sono il fratello di Martina, l’attuale compagna del tuo ex! Volevo aiutarla ad allontarti da Manuel per poter vivere tranquilli…ma non mi aspettavo di trovarmi di fronte un angelo…io non posso fingere con te…la notte trascorsa insieme…mi sento un verme…sto tradendo mia sorella…ma io credo…anzi sono più che certo di provare qualcosa di molto forte per te…e non voglio creare le basi su una menzogna!”
Il mio cuore iniziò a martellare all’impazzata. Non mi stava raccontando nulla di nuovo sul loro piano. Ma adesso c’era qualcosa di più. Dovevo affrontare la sua sincerità dinnanzi ai suoi sentimenti. Si stava innamorando di me e adesso ero io a sentirmi un mostro. Sapevo che questa follia mi si sarebbe ritorta contro. Ma non in questo modo. Mai e poi mai avrei immaginato che lui si innamorasse di me. Ora il piano si faceva più duro.
- “Non volevo spaventarti in questo modo…ma ho ritenuto giusto dirtelo prima di andare oltre!”
- “Perché mi vuole così male Martina? Mi ha portato via l’uomo della mia vita…cosa vuole ancora da me?”
- “Sei innamorata di Manuel?”
- “E’ il mio primo amore…l’amore della mia vita!”
- “Io voglio proteggerti…mia sorella non si fermerà…non mi piacciono le persone che ha messo di mezzo…”
- “Dimmi solo una cosa….è suo?”
- “Lei dice di si…ma è innamorata di Manuel…!”
- “Aiutami a smascherarla ti prego….a farla ragionare…non può ricattarci in questo modo!”
E fu in quel momento che sentì le sue dolci labbra sulle mie. Un brivido mi attraverso per tutto il corpo. Ci sapeva fare. Sapeva stimolare tutti i miei punti più sensibili con un solo bacio. Mi ritrovai sollevata di peso e distesa sul divano e lui sopra di me. Non staccava la sua bocca dalla mia in nessun modo. Eravamo incollati. Due calamite.
Sentì la sua mano insinuarsi sulle mie cosce, tastarle a fondo e io non facevo nulla per fermarlo. Volevo davvero quello che stava succedendo? Dopo quello che avevo condiviso quella mattina con Manuel? No. Dovevo fermarmi.
Non fui io però a fermare quello che stava succedendo ma l’entrata improvvisa di qualcuno in casa. Mi alzai di scatto dal divano e sulla soglia della porta c’erano Giulio, Manuel e Martina. Oh porca miseria. Lo sguardo di Manuel era impassibile, dinnanzi a Martina ma i suoi occhi bruciavano, così come il suo cuore. L’ultima scena che si aspettava entrando in casa era proprio quella di trovarmi in atteggiamenti inequivocabili con qualcuno. Quel qualcuno che non aveva il suo nome.
Il primo a parlare fu Giulio
- “Abbiamo interrotto qualcosa?”
- “No!” – risposi evitando lo sguardo di Manuel
- “Mi ha avvertito Alexis che non stavi bene e ci siamo preoccupati!”
- “Non c’era bisogno di presentarvi tutti qui! Sto bene!”
- “Lo vediamo!” – disse acida Martina – “Bene amore torniamo alla nostra serata!”
- “Certo!” – esclamò Manuel
Se ne andarono via in un silenzio assoluto, come quello che calò in casa quando rimasi di nuovo sola con Daniele. Ero a disagio. Sapevo che quello che stava per succedere era sbagliato. Dovevo essere chiara con lui prima di farci entrambi male.
- “Scusami…non dovevo sconvolgerti in quel modo!”
- “E’ troppo presto per me! Non riesco a vederti in quel modo!”
- “Ti darò tutto il tempo di cui hai bisogno…ti darò anche la mia amicizia se è necessario…ma non mandarmi via…devo restarti accanto e solo in quel modo Martina non ti torturerà!”
- “E tu cosa ci guadagni?”
- “Passerò del tempo con te! E stanne certa questi saranno i giorni migliori della mia vita!”
- “Ti farai male…io sono innamorata di Manuel…perché allora? Non capisco…è tutto molto strano…stai continuando a recitare una parte? La tua venuta qui era una recita? Perché io non ci sto capendo più niente…loro sono venuti qui e tu lo sapevi? Mi hai spinta di proposito su quel divano”
In quel momento iniziai a realizzare che Daniele continuava a mentirmi e che era ancora in accordo con Martina. Non avrei altra spiegazione alla visita improvvisa di Manuel qui a casa. E per giunta con Martina. E l’attacco improvviso di Daniele nei miei confronti. Tutto questo si stava ritorcendo contro me. E io ero terrorizzata. Ero seriamente terrorizzata. Dove ci porterà tutto questo? Quanti ostacoli ancora dovremo superare? Le mie difese e soprattutto le mie forze e le mie speranze iniziavano a crollare. Stavamo combattendo contro un muro invalicabile. Ed in quel momento mi sentivo sola.
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