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Sono sopraffatta dalla giornata appena trascorsa. La notte in albergo con Daniele, la mattinata di puro amore con Manuel. Ho la testa che mi scoppia. Troppi pensieri frullano in essa. Il pensiero più opprimente è Manuel. Con addosso il nostro profumo, di nuovo nelle grinfie di Martina. Perchè dev'essere tutto così complicato? Perchè ci doveva essere quest'altra prova per il nostro amore?
Mi distendo un po' sul letto. Il letto che ha accolto il nostro amore poche ore fa. Mi raggomitolo nelle lenzuola per aggrapparmi a quel che di lui mi resta in questa stanza. In questo momento. Vengo colta da una stanchezza improvvisa e cado in un sonno profondo quando la sveglia sul mio comodino segna le 11.30.
E' il suono del mio telefono che mi riporta alla realtà quando sono le 14.15. E' Daniele che mi sta chiamando.
– “Pronto?” - rispondo
– “Ciao piccola! Scusa se ti chiamo solo adesso ma sono stato catapultato subito a
lavoro. Però che grande soddisfazione ricevere il tuo messaggio!”
– “Sei arrivato allora? Pensavo mi chiamassi prima!”
– “Si...circa un'oretta fa...mi manchi già tanto! Ho intenzione di tornare e dedicare a te
tutto il prossimo weekend, senza interruzioni!Ti va?”
– “Certo! Non vedo l'ora!”
– “Ora devo lasciarti! Ci sentiamo dopo!”
– “Ciao!”
Un fine settimana insieme. Dovrò dirlo a Manuel. Non la prenderà bene, specie dopo quello che è successo stamattina. Mi sento come una scolaretta alla prima cotta. Ho le mani che mi tremano e sudano. Un fine settimana con lui potrà finire in un solo modo. E io non voglio. Posso fingere interesse, un bacio, dormire nello stesso letto. Ma fare l'amore è qualcosa che non posso tollerare con qualcuno che non sia Manuel. Mi sono sentita abbastanza stronza quando sono stata con Samuel. Non ancora. Non voglio risentirmi con
quei mesi.
Scendo in soggiorno in cerca di Giulio e dei suoi splendidi consigli da fratello maggiore. Lo trovo a gambe incrociate, sul divano, intento a fare qualcosa con il suo pc.
– “Hai mangiato?” - chiedo
– “Non ancora...aspettavo te! Ben svegliata!”
– “Cosa stai facendo?” - chiedo sedendomi affianco
– “Sto chattando con un mio amico ai tempi del liceo, Alex, adesso laureato in Medicina. Abbiamo intenzione di sottoporre di nuovo Martina al test di paternità, come punto di partenza!”
– “E come credete di farlo? L'ha già fatto ed è suo!”
– “Voglio vederlo con i miei occhi!”
– “Come credete di riuscirci?”
– “Tramite un prelievo! Ci siamo già accordati con il mio amico e l'attuale ginecologo di Martina. Manuel le ha promesso un fondo per la sua attuale ricerca. Ci farà un prelievo di sangue e di li poi ci penserà Alex. Il test è reso possibile dal fatto che una donna in cinta porta il DNA fetale nel suo sangue”
– “Ma Manuel aveva contattato un suo amico fidato per farlo a Milano! Come può
dubitare?”
– “Vogliamo solo esserne certi con i nostri occhi!”
– “Ho la nausea! Potrebbe essere arrivata a tanto?”
– “Una donna innamorata fa di tutto sorellina! E lei ne è la prova!”
Mi alzo dal divano e inizio a preparare un pranzo veloce per me e Giulio. Durante il pasto sono stranamente silenziosa. Ci pensa Giulio a interrompere quel silenzioso
– “Cos'hai Helen? Ci stai ripensando?”
– “No...Daniele verrà qui questo fine settimana e vuole passarlo con me!”
– “Ma tu..no!”
– “Ho paura di non sapermi fermare e di rovinare tutto!”
– “Helen non devi fare niente controvoglia, lo sai? Troveremo un altro modo per fermarli!”
– “Non mi sono spiegata bene...ho paura dell'attrazione che sento quando siamo vicini!”
– “Cosa stai cercando di dirmi?”
– “Amo pazzamente Manuel...ma tutto questo casino...sto impazzendo...e sento qualcosa che mi attira verso Daniele...non riesco...a fermarmi...voglio davvero passare questo fine settimana rinchiusa in casa...ho bisogno di uscire...distrarmi...” – dico sospirando con le lacrime agli occhi - “Non sto bene...mi sento sola!”
– “Ehy...calmati..” - mi viene vicino e mi abbraccia - “Dov'è la mia sorellina combattiva? Non c'è niente di male a cercare la compagnia...ma non scambiarla con altro, Helen! Shh...ti prego non voglio vederti così...esci gli artigli...combatti per il vostro amore!”
Passa un'eternità mentre Giulio continua a consolarmi, seduti sul divano, a sussurrarmi quando sono forte e in gamba e quanto sono forti i sentimenti che Manuel prova per me e viceversa. Giulio ci sa fare benissimo con le parole, i suoi monologhi. Riesci a tirarmi un po' su di morale. Quando sente che mi sono calmata e addormentata sulla sua spalla, mi adagia sul divano.
Mi sveglio quando fuori è buio. In soggiorno Giulio non c'è ma noto un biglietto sul tavolo.
Un po' riluttante mi alzo e lo leggo.
SONO DA MANUEL. CENA A TRE COME
VECCHI AMICI E PER PRESENTARMI
UFFICIALMENTE MARTINA. HO CHIAMATO
ALEXIS. TI ASPETTA PER UNA SERATA
TRA DONNE. PASSA A PRENDERTI ALLE
21. TI ADORO SORELLINA!
Oh Giulio! Come farei se non avessi te. Guardo l'ora e sono le 20. Devo iniziare a prepararmi. Conoscendo Alexis sarà qui prima delle 21. E' una vita che non passiamo una serata sole da quando siamo tornate dal viaggio. Irrimediabilmente torno con la mente a quel viaggio e alla sera in cui ho conosciuto Daniele. Controllo il telefono per vedere se ha cercato di mettersi in contatto con me e vedo che mi ha mandato un messaggio verso le 18.
LA MIA GIORNATA DI LAVORO E' TERMINATA
MA TU NE HAI FATTO PARTE IN OGNI SECONDO
NON SO COSA TU MI ABBIA FATTO MA NON
RIESCO A SMETTERE DI PENSARTI. MI MANCHI
Oddio. Mi sciolgo come neve al sole. E' proprio di questo che parlavo oggi con Giulio. Mi mancano tutte queste attenzioni da parte del mio amore e mi sto rifugiando in Daniele. È sbagliato. Lo illuderò. Gli farò male. O ne farà lui a me. Ma in questo preciso momento ne ho bisogno. Mi sento svuotata. Mi affretto a rispondere
MI MANCHI ANCHE TU! E SONO PIU' CHE
FELICE DI ESSERE NEI TUOI PENSIERI.
A PRESTO. BACI
Con questo messaggio, ripongo il telefono i vado di sopra per iniziare a prepararmi, ma per mia sfortuna non sento l'avviso dell'arrivo di un nuovo messaggio. Un messaggio molto importante che stravolgerà la mia serata.
Quando sono sul punto di terminare la mia mise per la serata, il suono del campanello di casa mi avverte che la mia serata sta per iniziare. Infilo velocemente le mie ballerine e mi precipito alla porta convinta di trovare Alexis. Ma resto impalata dinnanzi alla persona dietro quella porta.
Nel frattempo la radio rimasta accesa nella mia camera segna le note di Against all Odds di Mariah Carey.
Ma aspettarti è l'unica cosa che posso fare
ed è quello che devo affrontare
Guardami bene un attimo, perchè io starò ancora qui
E che tu ritorni da me é contro ogni probabilità
è la possibilità che devo prendermi
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